il piano di ridimensionamento della Tirrenia Sp.A. conseguente al taglio dei fondi previsto nella legge finanziaria comporta, oltre alla vendita di alcune navi con soppressione di linee di navigazione, anche tagli occupazionali che colpiscono soprattutto il personale "stagionale", cioè i marittimi, per la maggior parte di Torre del Greco ed Ercolano, che da decenni effettuano servizio dieci mesi su dodici e che costituiscono i due terzi dei dipendenti del gruppo Tirrenia,
si chiede di sapere:
come il Governo intenda intervenire per bloccare anzitutto la decisione della società Tirrenia S.p.A. di vendere, tra l'altro entro il 1° aprile prossimo, in assenza di un piano industriale e di una strategia di sviluppo, sempre più necessari, del trasporto su mare, ben 6 navi della flotta con il rischio di un incasso inferiore al valore stesso del naviglio stanti i tempi ristretti previsti per la procedura di dismissione;
quali provvedimenti urgenti si intendano promuovere ed adottare per evitare che in una zona già con elevato tasso di disoccupazione abbia ad aggiungersi un licenziamento in massa di ben 700 marittimi attualmente in servizio sulle navi della Tirrenia.
(4-10202)