Votazione nominale con appello
PRESIDENTE. Procediamo dunque alla votazione dell'emendamento 1.2000 (testo corretto), presentato dal Governo, interamente sostitutivo dell'articolo unico del disegno di legge n. 3717, di conversione del decreto-legge n. 273, sulla cui approvazione il Governo ha posto la fiducia, con l'intesa che la Presidenza si intende autorizzata ad effettuare i coordinamenti che si rendessero necessari.
Ricordo che ai sensi dell'articolo 94, secondo comma, della Costituzione, e ai sensi dell'articolo 161, comma 1, del Regolamento del Senato, la votazione sulla fiducia avrà luogo mediante votazione nominale con appello.
Indìco pertanto la votazione nominale con appello dell'emendamento 1.2000, presentato dal Governo, sull'approvazione del quale il Governo ha posto la questione di fiducia.
I senatori favorevoli alla fiducia risponderanno sì; i senatori contrari risponderanno no; i senatori che intendono astenersi risponderanno di conseguenza.
Ricordo che ciascun senatore chiamato dal senatore segretario dovrà esprimere il proprio voto passando innanzi al banco della Presidenza.
Ha chiesto e ho concesso di far votare per prima una sola persona, il senatore Comincioli.
Invito il senatore segretario a registrarne il voto.
Estraggo ora a sorte il nome del senatore dal quale avrà inizio l'appello nominale.
(È estratto a sorte il nome del senatore Boco).
Invito il senatore segretario a procedere all'appello, iniziando dal senatore Boco.
PERUZZOTTI,segretario, fa l'appello.
Presidenza del presidente PERA (ore 22,47)
Rispondono sì i senatori:
Agogliati, Agoni, Alberti Casellati, Archiutti, Asciutti, Azzollini
Balboni, Baldini, Barelli, Battaglia Antonio, Bergamo, Bettamio, Bevilacqua, Bianconi, Bobbio Luigi, Boldi, Bonatesta, Bongiorno, Borea, Boscetto, Bosi, Brignone, Bucciero
Callegaro, Camber, Cantoni, Carrara, Castagnetti, Castelli, Centaro, Cherchi, Chincarini, Chirilli, Ciccanti, Cicolani, Cirami, Collino, Comincioli, Compagna, Consolo, Contestabile, Corrado, Costa, Cozzolino, Cursi, Curto, Cutrufo
D'Alì, Danieli Paolo, Danzi, De Corato, Dell'Utri, Delogu, Del Pennino, Demasi, De Rigo, D'Ippolito, D'Onofrio
Eufemi
Fabbri, Falcier, Fasolino, Favaro, Federici, Ferrara, Firrarello, Florino, Forlani, Forte, Franco Paolo
Gaburro, Gentile, Girfatti, Giuliano, Grillo, Grillotti, Guasti, Gubert, Gubetti
Iannuzzi, Iervolino, Ioannucci, Izzo
Kappler
La Loggia, Lauro
Maffioli, Magnalbò, Malan, Manfredi, Mantica, Manunza, Marano, Meleleo, Menardi, Minardo, Moncada, Monti, Moro, Morra, Morselli, Mugnai, Mulas
Nessa, Nocco, Novi
Ognibene
Pace, Palombo, Pasinato, Pastore, Pedrazzini, Pedrizzi, Pellegrino, Pellicini, Peruzzotti, Pessina, Pianetta, Piccioni, Pirovano, Pontone, Ponzo, Provera
Ragno, Ronconi, Ruvolo
Salerno, Salzano, Sambin, Sanzarello, Saporito, Scarabosio, Schifani, Scotti, Semeraro, Servello, Sestini, Siliquini, Sodano Calogero, Specchia, Stiffoni, Sudano
Tarolli, Tatò, Tirelli, Tofani, Tomassini, Travaglia, Tredese, Trematerra
Ulivi
Valditara, Vanzo, Vegas, Ventucci, Vizzini
Zanoletti, Ziccone, Zorzoli.
Rispondono no i senatori:
Michelini, Muzio
Rollandin.
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione e invito i senatori segretari a procedere alla numerazione dei voti.
(I senatori segretari procedono alla numerazione dei voti).
Proclamo il risultato della votazione nominale con appello dell'emendamento 1.2000 (testo corretto), presentato dal Governo, interamente sostitutivo dell'articolo unico del disegno di legge n. 3717, di conversione in legge del decreto-legge n. 273, sulla cui approvazione il Governo ha posto la questione di fiducia:
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Senatori votanti |
162 |
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Maggioranza |
82 |
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Favorevoli |
159 |
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Contrari |
3 |
Il Senato approva.
Restano pertanto preclusi tutti gli ordini del giorno e gli emendamenti riferiti al disegno di legge di conversione e al testo del decreto-legge n. 273.
Colleghi, ricordo che la prossima seduta si terrà martedì mattina, alle ore 9,30, con all'ordine del giorno, come primo punto, il provvedimento sulle cosiddette quote rosa, che in realtà si chiama «Modifiche alle leggi elettorali relative alla Camera dei deputati ed al Senato della Repubblica al fine di promuovere una partecipazione equilibrata di donne ed uomini alle cariche elettive».