AZZOLLINI (FI). Signor Presidente, questa volta desidero iniziare il mio intervento con un ringraziamento non formale e particolarmente esplicito per la procedura che lei adotta in questi casi. Dico ciò perché abbiamo avuto la possibilità di esaminare questo decreto-legge in Commissione bilancio.
Nel caso specifico, però, vi sono due aspetti che intendo sottolineare. Innanzitutto non c'è la relazione tecnica. Si tratta di un aspetto evidente che sottopongo a lei, signor Presidente. La seconda questione riguarda l'impianto del provvedimento, che non ci ha consentito - e non poteva consentirci - di avere una visione generale sotto il profilo della copertura finanziaria. Alcune norme sono state visionate, altre discusse attentamente. Naturalmente sono sorti dei problemi e qualcuno è stato anche risolto dal dibattito, ma il poco tempo a nostra disposizione non ci ha consentito di esprimere un parere sull'impianto di copertura generale.
Al di là delle specifiche norme su cui si è concentrato il dibattito, mi limito a svolgere due considerazioni, facendomi altresì promotore di una proposta che è stata formalizzata in Commissione e che sottopongo a lei, signor Presidente, dopodiché mi rimetto alla sua decisione.
Sotto il profilo della copertura finanziaria, anzitutto, esistono alcuni problemi di drafting che evidenzio: a pagina 30, all'articolo 39-septies vicies, e a pagina 31, all'articolo 39-duo detricies, è detto, rispettivamente, che ad un onere di 2 milioni di euro è associata una copertura di 1 milione di euro e ad un onere di 10 milioni di euro una copertura di 5 milioni di euro. Ho citato solo questo come esempio abbastanza evidente, in quanto è noto che gli oneri devono essere adeguati alla copertura. Come ho detto, è questo uno di quei casi in cui sorgono problemi di drafting, che vanno immediatamente risolti perché è chiaro che la corrispondenza tra onere e copertura è un fatto per tabulas. Vi sono altre questioni di questo tipo che riguardano, ad esempio, alcune scadenze temporali, che devono essere esaminate.
Il secondo problema riguarda un aspetto di carattere più generale. L'impianto di alcune norme mi induce a sottoporle, signor Presidente, la seguente proposta: quella di posticipare, di almeno un'ora, l'inizio della discussione generale sulla questione di fiducia per poter svolgere un dibattito più approfondito sulla base di alcune considerazioni che il Governo potrà fornirci in Commissione. Naturalmente capisco, signor Presidente, che sarà a sua discrezione, una decisione in tal senso dal momento che questa procedura non ha carattere vincolante nei suoi confronti. Tuttavia le sottopongo tale proposta perché - come ripeto - questo ci consentirebbe di esprimere un parere più meditato e di svolgere il nostro lavoro con maggiore cognizione di causa. Non mi soffermo, invece, sulle singole norme perché è l'impianto generale - come ho detto poc'anzi - che ho voluto rappresentarle.
Detto questo, mi rimetto alla sua valutazione, signor Presidente.