RESOCONTO SOMMARIO
Presidenza del presidente PERA
La seduta inizia alle ore 9,31.
Il Senato approva il processo verbale della seduta antimeridiana di ieri.
PRESIDENTE. L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicate nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.
PRESIDENTE. Avverte che dalle ore 9,36 decorre il termine regolamentare di preavviso per eventuali votazioni mediante procedimento elettronico.
Seguito della discussione del disegno di legge:
(3717) Conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 273, recante definizione e proroga di termini, nonché conseguenti disposizioni urgenti (Relazione orale)
Discussione e approvazione della questione di fiducia
Approvazione, con modificazioni, con il seguente titolo: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 273, recante definizione e proroga di termini, nonché conseguenti disposizioni urgenti. Proroga di termini relativi all'esercizio di deleghe legislative
PRESIDENTE. Ricorda che nella seduta pomeridiana del 31 gennaio ha avuto luogo la discussione generale, mentre il relatore ed il rappresentante del Governo hanno rinunziato ad intervenire in replica.
GIOVANARDI, ministro per i rapporti con il Parlamento. A nome del Governo, pone la questione di fiducia sull'emendamento 1.2000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del disegno di legge di conversione.
MORANDO (DS-U). Chiede se l'emendamento sia stato già depositato alla Presidenza.
PRESIDENTE. L'emendamento è stato depositato e sarà al più presto distribuito ai senatori. Sospende la seduta e convoca per le ore 10,30 la Conferenza dei Capigruppo.
La seduta, sospesa alle ore 9,38, è ripresa alle ore 10,53.
Organizzazione della discussione sulla questione di fiducia
PRESIDENTE. La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari ha stabilito che alle ore 12 inizi la discussione sulla questione di fiducia posta dal Governo sull'approvazione dell'emendamento sostitutivo dell'articolo unico del disegno di legge n. 3717. I tempi della discussione sono stati ripartiti tra i Gruppi. Seguiranno le dichiarazioni di voto e l'appello nominale.
PETERLINI (Aut). In relazione alla petizione firmata da 114 sindaci e vice sindaci e dagli Shützen per chiedere l'inserimento nella Costituzione austriaca di un richiamo alla funzione di tutela svolta da Vienna nei confronti dei sudtirolesi ed al diritto all'autodeterminazione, ricorda che la posizione ufficiale della Südtiroler Volkspartei, confermata di recente anche dal direttivo del partito all'unanimità, rimane quella a favore dell'autonomia di tutti i gruppi linguistici dell'Alto Adige/Südtirol, della convivenza, del dialogo e del reciproco rispetto. Respingendo come strumentalizzazioni politiche e mediatiche le polemiche sviluppatesi in questigiorni sull'iniziativa degli amministratori locali sudtirolesi, si appella al Governo affinché contribuisca all'affermazione dei principi di autonomia, confermi la collaborazione europea e le buone relazioni tra Italia ed Austria e non si faccia influenzare da richieste repressive.
PRESIDENTE. L'intervento del senatore Peterlini non è appropriato, in quanto svolto in una fase di comunicazioni all'Assemblea sulle determinazioni concernenti il prosieguo dei lavori, fase rispetto alla quale l'argomento sollevato, di grande rilevanza politica e costituzionale, appare del tutto estraneo.
SERVELLO (AN). Stupisce l'inserimento così irrituale di un argomento molto importante, che peraltro forma oggetto di una interrogazione inserita all'ordine del giorno della seduta odierna. Auspica che l'organizzazione dei lavori consenta lo svolgimento di tale interrogazione.
PRESIDENTE. Assicura il senatore Servello che l'interrogazione verrà svolta, anche se non è possibile garantire che ciò si verifichi nella giornata odierna. Sospende la seduta.
La seduta, sospesa alle ore 10,59, è ripresa alle ore 12,17.
In ricordo del carabiniere Donato Fezzuoglio
PRESIDENTE. (Si leva in piedi e con lui tutta l'Assemblea). Percommemorare il carabiniere Donato Fezzuoglio ucciso a Umbertide nel corso di una rapina, ai cui funerali sta partecipando una delegazione del Senato, invita l'Assemblea ad osservare un minuto di silenzio.
Ripresa della discussione del disegno di legge n. 3717
e della questione di fiducia
PRESIDENTE. Dà la parola al presidente della 5a Commissione per riferire all'Assemblea in ordine ai profili di copertura finanziaria del maxiemendamento presentato dal Governo.
AZZOLLINI (FI). La Commissione ha rilevato errori materiali di mancata corrispondenza tra oneri quantificati e risorse stanziate, che dovranno essere corretti in sede di coordinamento del testo ma, per la complessità del maxiemendamento e per la mancanza di relazione tecnica, non ha potuto valutare la copertura finanziaria complessiva. Affida perciò alla valutazione discrezionale della Presidenza la opportunità di rinviare di un'ora l'inizio della discussione per consentire alla Commissione i necessari approfondimenti.
MORANDO (DS-U). Il Governo dovrebbe anzitutto presentare la relazione tecnica, prevista dal Regolamento del Senato, senza la quale la Commissione non è posta nelle condizioni di esprimere una valutazione. Il rinvio richiesto apprezzabilmente dal presidente Azzollini non appare perciò sufficiente a completare l'esame.
RIPAMONTI (Verdi-Un). Condivide le osservazioni del senatore Morando.
VENTUCCI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Rendendosi conto della situazione, è favorevole alla richiesta di rinvio di un'ora per consentire al Governo di fornire la documentazione necessaria.
PRESIDENTE. Ricorda che, ai sensi del Regolamento, la posizione della questione di fiducia chiama in causa il rapporto diretto tra il Governo e l'Assemblea parlamentare, privando la Presidenza del Senato e la Commissione bilancio delle ordinarie prerogative di controllo in ordine ai profili finanziari. Nella legislatura corrente, per non eludere il rispetto dell'obbligo costituzionale di copertura finanziaria, la Presidenza ha deferito alla 5a Commissione i maxi-emendamenti sui quali il Governo ha posto la fiducia e l'Assemblea ha potuto deliberare con cognizione delle conseguenze finanziarie. Per contemperare le esigenze della Commissione con le prerogative del Governo, accorda un rinvio fino alle ore 13,30 e sospende la seduta.
La seduta, sospesa alle ore 12,31, è ripresa alle ore 13,35.
AZZOLLINI (FI). Non essendo ancora pervenuta la relazione tecnica, chiede un ulteriore rinvio dell'inizio della discussione, non prima delle ore 16, per consentire alla Commissione bilancio di esprimere un motivato parere sui profili di copertura, nonché il conforto del parere del Governo.
PRESIDENTE. Esprime rammarico per la mancanza della relazione tecnica, circostanza che impone una riflessione sulla procedura adottata nel corso della legislatura, in base alla quale il Presidente della 5a Commissione permanente riferisce sulla copertura finanziaria dei testi su cui il Governo pone la questione di fiducia. In ogni caso, la seduta riprenderà alle ore 16 con l'inizio della discussione.
VENTUCCI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. La mancanza della relazione tecnica è dovuta ai problemi inerenti la copertura finanziaria del provvedimento.
GIARETTA (Mar-DL-U). Ove la relazione tecnica non dovesse pervenire entro le ore 16, la Commissione bilancio si troverebbe nell'impossibilità di valutare il testo.
PRESIDENTE. Ribadisce che alle ore 16 avrà comunque inizio la discussione sulla questione di fiducia.
La seduta, sospesa alle ore 13,40, è ripresa alle ore 16,02.
PRESIDENTE. Ricorda che la trasmissione alla Commissione bilancio del testo degli emendamenti su cui il Governo pone la questione di fiducia è innovazione introdotta nella corrente legislatura al fine di fornire all'Assemblea la migliore informazione sui profili di copertura finanziaria, pur nel completo rispetto delle prerogative costituzionali del Governo. La votazione della questione di fiducia ha, infatti, carattere di priorità e prevale su ogni altra disposizione regolamentare inerente l'iter di approvazione dei provvedimenti, compresi gli articoli 76-bis relativo all'obbligo di corredare con una relazione tecnica gli emendamenti di iniziativa governativa che comportino variazioni di spesa o di entrata e 102-bis sugli effetti di un eventuale parere contrario della Commissione bilancio. In quest'ultimo caso, il Governo è libero di accedere o meno alle valutazioni della Commissione, ferma restando la potestà dell'Assemblea di confermare o revocare il rapporto fiduciario con l'Esecutivo.
AZZOLLINI (FI). La Commissione bilancio sta lavorando, nel rispetto delle prerogative costituzionali del Governo, per fornire alla Presidenza, un testo quanto più possibile aderente anche ai profili di copertura finanziaria previsti dalla Costituzione. A tale scopo, al fine di completare il lavoro avviato, chiede alla Presidenza un'ulteriore sospensione ed il rinvio dell'inizio della discussione sulla questione di fiducia alle ore 17,30.
GIOVANARDI, ministro per i rapporti con il Parlamento. Il Governo non si oppone.
MORANDO (DS-U). Concordando sulla necessità di un rinvio, sottolinea tuttavia che il procedimento richiamato dal Presidente a difesa delle prerogative del Governo si fonda sul presupposto che il testo in relazione al quale l'Assemblea discute la questione di fiducia sia quello originariamente depositato. Diverso sarebbe il caso se, come da più parti ventilato, il testo giungesse in Aula profondamente modificato.
PRESIDENTE. Accoglie la richiesta del senatore Azzollini e convoca la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, la quale discuterà anche della questione sollevata dal senatore Morando, che appare fondata, salvo che le modifiche al testo sul quale il Governo ha originariamente posto la questione di fiducia non dipendano proprio dalle verifiche effettuate dalla Commissione bilancio. Sospende la seduta.
La seduta, sospesa alle ore 16,12, è ripresa alle ore 17,30.
Presidenza del vice presidente MORO
PRESIDENTE. Sospende nuovamente la seduta in attesa della conclusione della Conferenza dei Capigruppo.
La seduta, sospesa alle ore 17,31, è ripresa alle ore 18,21.
Presidenza del presidente PERA
Calendario dei lavori dell'Assemblea
Discussione e reiezione di proposta di modifica
PRESIDENTE. Comunica le determinazioni assunte a maggioranza dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari in ordine alla discussione della questione di fiducia, che proseguirà nella seduta odierna e, eventualmente, nella seduta di lunedì prossimo, e al calendario dei lavori dell'Assemblea per il periodo dal 2 al 16 febbraio. (v. Resoconto stenografico).
BORDON (Mar-DL-U). E' contrario alle determinazioni della Conferenza dei Capigruppo che coronano una giornata dal sapore kafkiano, in cui un Ministro della Repubblica ha minacciato le dimissioni se non sarà modificato un testo sul quale lo stesso Governo ha posto la questione di fiducia. In presenza di tale ennesima mortificazione all'autonomia del Parlamento, per non svilire ulteriormente la procedura sulla fiducia e per ripristinare l'osservanza delle regole in prossimità della scadenza della legislatura, propone di rinviare la discussione del decreto mille proroghe a martedì prossimo, quando la Commissione bilancio sarà in grado di esprimere un parere e il Governo, in assenza di copertura finanziaria, avrà di fronte due sole alternative: mantenere invariato il testo su cui ha posto la fiducia oppure ritirare il maxiemendamento e presentarne uno nuovo. (Applausi dai Gruppi Mar-DL-U e Verdi-Un).
ANGIUS (DS-U). Condivide la proposta avanzata dal senatore Bordon. Dopo che il Governo ha provocato uno scontro politico e ha sfiorato il conflitto istituzionale per posticipare lo scioglimento delle Camere al fine di approvare provvedimenti importanti nell'interesse del Paese, il Parlamento è rimasto invece inoperoso perché la maggioranza non ha assicurato il numero legale. L'andamento della discussione sulla fiducia, al di là della valutazione non ancora pervenuta della Commissione bilancio, è imputabile ad una divisione politica interna alla maggioranza che non riguarda soltanto il decreto mille proroghe in esame ma si estende a molti provvedimenti inseriti nel calendario della prossima settimana, dal decreto-legge sull'agricoltura al disegno di legge sulle quote rosa. L'accordo della maggioranza, a dispetto della ragionevolezza e del messaggio del Presidente della Repubblica, si registra unicamente sul provvedimento relativo alla inappellabilità delle sentenze, che risponde a interessi particolaristici. (Applausi dai Gruppi DS-U, Mar-DL-U e Verdi-Un).
FALOMI (Misto-Cant). Il Presidente del Senato ha instaurato una lodevole prassi per dare attuazione al principio secondo cui è necessario conoscere prima di deliberare, ma il Senato non è ancora nelle condizioni di valutare i profili finanziari del maxiemendamento. Concorda perciò con i colleghi che propongono di rinviare la discussione sulla questione di fiducia e segnala che alcune disposizioni del testo presentato dal Governo modificano in termini inaccettabili le norme vigenti sul finanziamento dei partiti.
DANZI (UDC). Chiede se tra gli argomenti previsti per la settimana successiva sia ricompreso anche il disegno di legge sulla disciplina del settore funerario.
PRESIDENTE. Rientra nell'elenco dei provvedimenti di cui è previsto il seguito della discussione.
DE PETRIS (Verdi-Un). Dopo il paradossale spettacolo che la maggioranza ha offerto nel corso della settimana sarà molto difficile convincere i cittadini della necessità del rinvio dello scioglimento della legislatura, visto che nella giornata di ieri è sistematicamente mancato il numero legale perché la maggioranza (temendo l'approvazione del disegno di legge sulle quote rosa) ha fatto riposare i pianisti, mentre oggi il Governo ha chiesto la fiducia su un testo privo di relazione tecnica, in cui ha inserito norme che rispondono ad interessi particolaristici e fortemente contrastate anche all'interno della maggioranza, ma non ha voluto inserire disposizioni chieste dei cittadini come la proroga degli sfratti. Sono comportamenti che denotano il disfacimento della maggioranza e che motivano la richiesta di un'immediata chiusura della legislatura per porre fine a pratiche che offendono il Parlamento ed i suoi Regolamenti. Chiede la verifica del numero legale sulla votazione del calendario dei lavori. (Applausi dai Gruppi Verdi-Un e Mar-DL-U).
Con votazione preceduta dalla verifica del numero legale, il Senato respinge la proposta di modifica del calendario, avanzata dal senatore Bordon. Resta pertanto definitivo il calendario comunicato all'Assemblea.
Ripresa della discussione del disegno di legge n. 3717
e della questione di fiducia
AZZOLLINI (FI). In qualità di Presidente della Commissione bilancio riferisce sulle valutazioni risultanti da un'approfondita disamina dell'emendamento 1.2000 su cui il Governo ha posto la questione di fiducia, che in molte sue parti presenta significativi problemi di copertura finanziaria, di cui dà dettagliatamente conto (v. Resoconto stenografico). Ringrazia il Presidente del Senato ed i componenti della Commissione, il cui lavoro ha consentito di esprimere valutazioni ampiamente condivise. (Applausi).
MORANDO (DS-U). Aggiunge altre valutazioni negative a quelle, condivise, già segnalate dal Presidente della Commissione bilancio su consistenti parti del testo proposto dal Governo. Si tratta degli articoli 1-ter, laddove autorizza i Comuni a fornire servizi senza che sia prevista un'adeguatacopertura dei costi, 39-novies, che presenta un deficit di copertura per l'anno 2006, 39-quinquies decies, che prevede ulteriori utilizzi del Fondo di garanzia, 39-septies quadragies, che al comma 2 prevede deroghe per i limiti alle assunzioni nella pubblica amministrazione, ed il 39-quater sexagies, che giustamente ripristina l'indennità di trasferta per il personale delle Forze di polizia soppressa dalla legge finanziaria, senza però prevedere un'adeguata copertura. Pertanto, visto che l'emendamento, svuotato delle parti prive di copertura finanziaria si riduce alla proroga delle missioni internazionali, sarebbe opportuno che il Governo decidesse di ritirarlo ripresentandolo in una formulazione corretta sotto il profilo finanziario. (Applausi dai Gruppi DS-U, Mar-DL-U e Misto-Rnp).
STIFFONI (LP). Chiede chiarimenti al Presidente della Commissione bilancio relativamente agli articoli 22-bis e 22-ter.
AZZOLLINI (FI). I problemi di drafting non attengono alla competenza della Commissione bilancio.
MARINO (Misto-Com). Segnala che anche gli articoli 20-ter e 39-undetricies risultano privi di copertura finanziaria.
VENTUCCI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Le disposizioni che hanno sollevato problemi di copertura finanziaria riguardano gli articoli che recepiscono preposte parlamentari. Dà atto alla Commissione bilancio e al suo Presidente di aver svolto un lavoro encomiabile e annuncia che il Governo, condividendone l'operato, espunge dal testo presentato le norme su cui il Presidente Azzollini ha espresso valutazioni negative.
PRESIDENTE. Le valutazioni della 5a Commissione permanente, che hanno evidenziato la necessità di consistenti soppressioni, dovrebbero indurre il Governo a preparare più accuratamente i testi che sottopone al voto del Parlamento.
MORANDO (DS-U). Rammenta che in occasione di un precedente voto di fiducia l'opposizione acconsentì a che il Governo modificasse il testo sulla base dei rilievi della 5a Commissione, specificando che ciò non avrebbe dovuto costituire un precedente e comunque solo perché il sottosegretario Mantovano dichiarò espressamente essersi trattato di meri errori formali. Nel caso in esame non si tratta sicuramente di modifiche formali, ma l'accoglimento da parte del Governo delle numerose valutazioni negative sotto il profilo della copertura finanziaria comporta modifiche politicamente rilevanti rispetto al testo originario su cui ha posto la fiducia. Sarebbe opportuno un ritiro del maxiemendamento e la presentazione di una nuova proposta interamente sostitutiva del provvedimento, su cui porre nuovamente la fiducia. (Applausi dai Gruppi DS-U e Mar-DL-U e del senatore Michelini).
ZANDA (Mar-DL-U). La fondatezza delle tesi del senatore Morando è ravvisabile nel parere espresso dalla Giunta per il Regolamento il 19 marzo 1984 sull'articolo 161, riguardante le mozioni di fiducia e di sfiducia e la questione di fiducia, che sottolinea la priorità della votazione dell'oggetto sul quale la fiducia è stata posta, con la conseguenziale automatica esclusione di qualsiasi emendamento, stralcio, divisione o aggiunta. (Applausi del senatore Manzella).
PRESIDENTE. L'innovazione procedurale introdotta dalla Presidenza nell'attuale legislatura per la quale la Commissione bilancio è invitata ad esprimere, non un parere, ma delle valutazioni sotto il profilo della copertura finanziaria di maxiemendamenti su cui il Governo pone la questione di fiducia salvaguarda le prerogative del Parlamento ma non può certamente ledere quelle del Governo nel momento in cui mette in gioco la sua stessa sussistenza. Ad ogni modo, si tratta di una problematica di non facile soluzione che potrà trovare definizione nel corso della prossima legislatura. Dichiara aperta la discussione sulla questione di fiducia.
Presidenza del vice presidente MORO
LEGNINI (DS-U). I chiarimenti del Presidente non superano le questioni poste sotto il profilo procedurale dai senatori Morando e Zanda, perché il testo del maxiemendamento sul quale il Senato è ora chiamato ad esprimere la propria fiducia al Governo è del tutto diverso da quello originariamente presentato. Alle norme dei diversi decreti-legge confluiti nella proposta del Governo, si sono aggiunte, come ricordava lo stesso sottosegretario Ventucci, numerose disposizioni derivanti da proposte di parlamentari, fortunatamente espunte a seguito dei rilievi della Commissione bilancio. Particolarmente criticabile sarebbe stata la riproposizione di norme che già in occasione dell'esame della legge finanziaria erano state dichiarate inammissibili, così come l'inserimento di disposizioni eccessivamente particolaristiche, quando non addirittura personalistiche, o meritevoli di formare oggetto di appositi disegni di legge, come nel caso della riforma dell'organizzazione dell'Avvocatura generale dello Stato. (Applausi dal Gruppo DS-U. Congratulazioni).
MARTONE (Misto-RC). Nonostante l'intenzione più volte manifestata dal ministro Martino di modificare la natura della missione "Antica Babilonia", della quale nel decreto si prevede il rifinanziamento, spostandone l'ottica strategica da geopolitica a geoeconomica, con una presenza mista militare-civile, conferma la contrarietà alla presenza militare italiana in Iraq. Infatti, studi recenti mostrano come, soprattutto sotto il profilo dello sfruttamento delle risorse petrolifere di quel Paese, i maggiori profitti vengano registrati da imprese straniere. In particolare, è criticabile che imprese italiane operino negli ambiti giuridici di forte deregolamentazione imposti dall'Amministrazione Bremer. (Applausi dal Gruppo Misto-Com e del senatore Battafarano).
Presidenza del vice presidente DINI
BASSANINI (DS-U). Nella prossima legislatura sarà necessario porre radicalmente mano alla prassi interpretativa contra constitutionem affermatasi in materia di rapporti tra Governo e Parlamento in tema di decretazione d'urgenza e di apposizione della questione di fiducia. Risulta infatti evidente che la prerogativa del Governo di impegnare la propria responsabilità e sopravvivenza sull'approvazione di un testo non può essere tutelata a scapito degli articoli 72, 77 ed 81 della Costituzione. Il decreto-legge è strumento di legislazione straordinaria che il Governo può utilizzare senza tuttavia sottrarsi al confronto con il Parlamento, come avviene nel caso in cui impone un voto bloccato su un testo ampiamente innovativo, disomogeneo e privo di adeguata copertura finanziaria: occorre ricordare infatti che nelle passate legislature i voti di fiducia sui provvedimenti d'urgenza del Governo avevano la finalità di evitarne la decadenza e per oggetto il testo risultante dall'esame delle Commissioni di merito. (Applausi dei senatori Battafarano e Stanisci).
Disegni di legge, annunzio di presentazione
PRESIDENTE. Comunica che il Governo ha presentato il disegno di legge n. 3768, di conversione del decreto-legge n. 23, recante misure urgenti per i conduttori di immobili in condizioni di particolare disagio abitativo conseguente a provvedimenti esecutivi di rilascio in determinati comuni.
Ripresa della discussione del disegno di legge n. 3717
e della questione di fiducia
PETRINI (Mar-DL-U). L'interpretazione del presidente Pera secondo cui l'apposizione della questione di fiducia priva la Presidenza e le Commissioni delle prerogative ordinarie perché instaura un rapporto diretto fra Governo e Assemblea appare discutibile. La questione di fiducia, inizialmente non disciplinata né dalla Costituzione né dal Regolamento, è stata regolata sulla base della prassi e di una interpretazione della Giunta per il Regolamento secondo la logica e lo spirito del dettato costituzionale. Soltanto nel 1988, con l'inserimento del comma 4 dell'articolo 161, entra nel Regolamento la questione di fiducia, ma per stabilire che essa non può in alcun modo prevalere sulle norme regolamentari. Ne deriva che la questione di fiducia si può porre esclusivamente su testi che sono già agli atti parlamentari poiché altrimenti si porrebbe un precedente eversivo dell'ordinamento costituzionale, secondo il quale il Governo potrebbe introdurre in qualunque momento sotto forma di emendamento un provvedimento legislativo di argomento diverso, vincolandone l'approvazione con la fiducia parlamentare: in tal modo il Governo si impossesserebbe della funzione legislativa al di fuori dei limiti previsti dall'articolo 77 della Costituzione. Né a tale proposito possono essere invocati i precedenti, giacché appare inconcepibile che la mancata applicazione di una norma regolamentare in una determinata circostanza possa inficiarne permanentemente la validità. È accaduto al contrario che, attraverso un uso distorto dei precedenti, la questione di fiducia abbia cambiato finalità e sia diventata strumento per aggirare l'ostruzionismo parlamentare; sono stati introdotti i maxiemendamenti e consentito a questi ultimi di allontanarsi sempre di più dal testo originariamente presentato dal Governo. Nella prossima legislatura sarà necessario riportare le procedure all'interno dello spirito della Costituzione e delRegolamento vigenti. (Applausi dai Gruppi Mar-DL-U e DS-U).
BATTAFARANO (DS-U). Il testo proposto dal Governo contiene una misura certamente positiva, stanziando risorse aggiuntive per i consumi intermedi della Marina militare, la cui forte riduzione ha condotto all'inizio dell'anno alla perdita del posto di lavoro per circa settemila lavoratori civili. Si tratta però dell'unica nota positiva, giacché altre importanti misure sono state soppresse per mancanza di copertura finanziaria, come nel caso dell'aumento dell'indennità di disoccupazione nel settore agricolo o del riordino della previdenza agricola, mentre sono state adottate novità criticabili come la trimestralità della presentazione del documento unificato per la regolarità contributiva, un utile strumento per la riduzione del lavoro nero, oppure come la riduzione al 75per cento dei contributi da versare per il socio lavoratore. (Applausi dal Gruppo DS-U e dei senatori De Petris e Giaretta).
STIFFONI (LP). Rileva nel testo in discussione una palese contraddizione tra l'articolo 22-bis, che, come proposto dalla Lega, impone la chiusura anche dell'ultima discarica presente sul territorio nazionale nella quale è autorizzato il conferimento di rifiuti contenenti amianto, e l'articolo 22-ter che invece autorizza questa pericolosa pratica.
PRESIDENTE. Si tratta di un errore materiale, in quanto nel testo viene mantenuto soltanto l'articolo 22-bis.
DE PETRIS (Verdi-Un). Attraverso strappi regolamentari e violazioni della Costituzione il Governo impone al Senato l'approvazione del maxiemendamento che rende ancora più disomogeneo il contenuto dell'originario decreto, non a caso definito mille proroghe. L'evidente carenza di copertura finanziaria ha fortunatamente costretto ad espungere dal testo norme di carattere particolaristico e clientelare; ma ha comportato anche la soppressione di provvedimenti fortemente sentiti a livello sociale, come quello relativo all'indennità di disoccupazione per i lavoratori agricoli o come la riforma della previdenza agricola. Grave appare anche, specie alla luce delle istanze protezioniste spesso avanzate da settori della maggioranza, il differimento di un anno dell'obbligo dell'indicazione del Paese produttore sui prodotti. Questa ed altre norme criticabili dimostrano come lo scopo del decreto, che include tra l'altro anche la proroga della missione in Iraq (sulla quale i Verdi continuano ad esprimere un giudizio fortemente negativo), sia soltanto quello di tenere insieme una maggioranza rissosa in vista nelle prossime scadenze elettorali. Invece di far prevalere gli interessi dei cittadini (per esempio inserendo la proroga degli sfratti per i conduttori in condizioni di particolare disagio abitativo) il Governo e la maggioranza soddisfano un insieme indistinto di interessi particolari, clientelari ed elettorali.
STANISCI (DS-U). La fiducia è stata posta su un provvedimento che affastella misure elettoralistiche, ma il Governo è rimasto sordo alle esigenze dei lavoratori e degli operatori agricoli. Anziché rilanciare un settore in crisi con misure strutturali, l'Esecutivo ha ridotto l'indennità di disoccupazione, che per i lavoratori agricoli equivale ad un salario differito, mentre non si conosce ancora il destino del decreto-legge sulla previdenza agricola. Il centrosinistra avrebbe affrontato il problema dei debiti pregressi delle imprese agricole e del lavoro sommerso con crediti d'imposta e sgravi contributivi finalizzati al sostegno dell'occupazione, specialmente giovanile. (Applausi del senatore Di Girolamo).
GRILLOTTI (AN). Pur comprendendo le motivazioni della Commissione bilancio, esprime perplessità per la soppressione, all'articolo 1-bis, della proroga per la trasmissione telematica dei dati contabili alla Corte dei conti e, all'articolo 1-ter, della proroga dei termini per i bilanci degli enti locali, che non tiene conto delle difficoltà finanziarie dei Comuni. Sollecita quindi un'attenta valutazione dell'intervento di cui all'articolo 23-quinquies che, vanificando il decreto legislativo n. 164 del 2000 in tema di mercato interno del gas naturale, rischia di provocare un notevole contenzioso. Non condivide le preoccupazioni espresse dal senatore Morando per le spese clientelari dei sindaci e si unisce all'auspicio di una migliore attuazione dell'obbligo costituzionale di copertura finanziaria, la cui inosservanza ha generato un enorme debito pubblico. (Applausi dal Gruppo AN).
PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione sulla questione di fiducia.
COSTA, sottosegretario di Stato per la difesa. Rinuncia alla replica.
PRESIDENTE. Passa alla votazione dell'emendamento 1.2000 (testo corretto), presentato dal Governo, interamente sostitutivo dell'articolo unico del disegno di legge n. 3717, sull'approvazione del quale il Governo ha posto la questione di fiducia.
MARINO (Misto-Com). Non condivide le valutazioni della Presidenza del Senato circa l'inapplicabilità alla procedura relativa alla questione di fiducia delle norme di cui all'articolo 76-bis del Regolamento del Senato. I Comunisti italiani negheranno la fiducia posta su un provvedimento che, in violazione delle disposizioni costituzionali sulla decretazione d'urgenza e sulla copertura finanziaria, scarica sul futuro Governo il costo di misure elettoralistiche, penalizza le aree sottoutilizzate e proroga la missione delle truppe di occupazione militare in Iraq. (Applausi dal Gruppo Misto-RC e del senatore Petrini).
SODANO Tommaso (Misto-RC). In sintonia con il bisogno e il desiderio di cambiamento degli italiani, Rifondazione Comunista negherà la fiducia ad un Governo che ha portato l'Italia in guerra, ha aumentato le ingiustizie e i privilegi, favorendo gli evasori e gli speculatori, ha precarizzato i rapporti di lavoro e non ha avuto alcuna idea di sviluppo. Le disparate misure raccolte nel maxiemendamento, tra le quali la proroga della missione militare in Iraq e la proroga della riduzione dell'indennità di disoccupazione per i braccianti, allungano l'elenco delle leggi da abrogare nella prossima legislatura per restituire dignità al Paese. (Applausi dal Gruppo Misto-RC. Congratulazioni).
DE PETRIS (Verdi-Un). Il Gruppo dei Verdi negherà la fiducia ad un Governo che ha violato sistematicamente il dettato costituzionale e la prassi parlamentare, modificando da ultimo il maxiemendamento, sulla cui votazione ha richiamato all'ordine la sua maggioranza, con la copertura del Presidente del Senato. Meritano ancora una volta una particolare sottolineatura il mancato inserimento della proroga a vantaggio degli inquilini sfrattati, il mancato intervento su una misura ingiusta che danneggia i lavoratori agricoli più svantaggiati, l'ipocrita ridenominazione della missione militare in Iraq. (Applausi dal Gruppo Mar-DL-U)
Presidenza del vice presidente MORO
PERUZZOTTI (LP). Nell'accordare la fiducia al Governo, la Lega Nord esprime amarezza per l'esclusione dal maxiemendamento di una misuraa favore delle guardie giurate, che rischiano quotidianamente la vita per uno stipendio troppo modesto, ma confida nella volontà del Governo di prestare attenzione al problema prima del termine della legislatura. (Applausi dal Gruppo LP e del senatore Demasi).
D'ONOFRIO (UDC). Annuncia il convinto voto favorevole del Gruppo, che condivide pienamente i contenuti del maxiemendamento nonostante la singolare procedura con cui il testo perviene alla votazione del Senato. La scelta del Governo di porre in votazione un testo modificato rispetto a quello su cui è stata chiesta la questione di fiducia è forse proceduralmente criticabile, ma politicamente condivisibile e certamente motivata dall'annuncio dell'imminente scioglimento delle Camere. Il Gruppo si compiace inoltre della proroga della missione in Iraq, che ha sempre ritenuto di natura non belligerante ed essenziale rispetto a rilevanti obiettivi di politica estera. Infine, la modifica "per sottrazione" del provvedimento dimostra che la maggioranza, lungi dall'inseguire provvedimenti elettoralistici, persegue la stabilità dei conti pubblici in coerenza con l'equilibrata manovra finanziaria recentemente approvata. (Applausi dal Gruppo UDC e del senatore Contestabile).
GIARETTA (Mar-DL-U). Oltre alla proroga della partecipazione a missioni internazionali, il testo presentato questa mattina dal Governo conteneva svariate norme clientelari, che avrebbero dovuto essere accompagnate dalla relazione tecnica della Ragioneria dello Stato, imposta dall'articolo 76-bis del Regolamento. E' pertanto molto grave che il Presidente del Senato abbia ammesso un emendamento del Governo privo di relazione tecnica ed abbia consentito di porre in votazione un testo radicalmente diverso da quello su cui il Governo ha posto la fiducia. Né vi è alcun nesso tra l'adozione di anomale procedure regolamentari e l'imminente scioglimento delle Camere, come ha tentato di argomentare il senatore D'Onofrio, mentre sono numerose e gravi le violazioni che hanno costellato il percorso dell'emendamento: il Ministro dell'economia non ha partecipato alla redazione del testo, come risulta evdente dalle sue stesse dichiarazioni, la Ragioneria generale non è stata consultata ed inoltre le disposizioni sono state modificate sulla base di una valutazione informale della Commissione bilancio. (Applausi dai Gruppi Mar-DL-U e DS-U e della senatrice De Petris).
MORANDO (DS-U). Benché il Ministro dell'economia sostenga di avere evitato un assalto alla diligenza, è stato solo grazie all'opposizione, che ha insistentemente richiesto la relazione tecnica, ha presidiato la Commissione bilancio, ha individuato e segnalato alla stampa le norme scoperte, che si è impedito un grave danno al bilancio dello Stato ed il Governo è stato costretto ad espungere le disposizioni prive di copertura finanziaria. Avrebbe dovuto essere il Presidente del Senato ad imporre la presentazione della relazione tecnica, prevista dall'articolo 76-bis del Regolamento, che è norma generale e non viene superata dalla questione di fiducia. Segnala infine che nonostante il controllo da parte dell'opposizione, il provvedimento contiene ancora una norma gravemente scoperta relativamente al finanziamento dei partiti politici, il cui ingente debito viene ripianto attraverso un Fondo di garanzia finanziato dal bilancio dello Stato, il che rafforza la contrarietà del Gruppo al provvedimento in votazione. (Applausi dai Gruppi DS-U e Mar-DL-U e dei senatori De Petris e Michelini).
BOBBIO Luigi (AN). Annuncia il voto favorevole del Gruppo su un provvedimento di grande rilevanza, che tra l'altro prevede la proroga fino al 31 dicembre 2006 di 4.000 magistrati onorari, il cui incarico sarebbe altrimenti scaduto nel prossimo mese di giugno, misura che rappresenta una premessa per l'ulteriore risanamento dell'apparato giudiziario che il centrodestra proseguirà nella prossima legislatura. (Applausi dai Gruppi AN e UDC).
FALCIER (FI). Le numerose ed utili disposizioni contenute nel provvedimento motivano il convinto voto di fiducia al Governo da parte di Forza Italia, anche se vi è il rammarico per la soppressione di alcune disposizioni previste dall'originario emendamento del Governo. Esprime apprezzamento per il lavoro svolto dalla 5a Commissione permanente, che smentisce quanto sostenuto dall'opposizione circa presunti assalti alla diligenza. (Applausi dai Gruppi FI e UDC).
AZZOLLINI (FI). Precisa che l'articolo 39-octies quinquagies non è tra quelli che presentano problemi di copertura finanziaria.
MORANDO (DS-U). Chiede alla Presidenza se l'articolo 22-ter fa parte del testo posto in votazione.
PRESIDENTE. L'articolo 22-ter è stato espunto per decisione del Governo. Procede dunque alla votazione.
Seguono le operazioni di voto.
Presidenza del presidente PERA
Il Senato, con votazione nominale con appello, ai sensi dell'articolo 94, secondo comma, della Costituzione e dell'articolo 161, comma 1, del Regolamento, approva l'emendamento 1.2000 (testo corretto), presentato dal Governo, interamente sostitutivo dell'articolo unico del disegno di legge n. 3717, sull'approvazione del quale il Governo ha posto la questione di fiducia, con il seguente titolo: "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 273, recante definizione e proroga di termini, nonché conseguenti disposizioni urgenti. Proroga di termini relativi all'esercizio di deleghe legislative". La Presidenza si intende autorizzata ad effettuare i coordinamenti che si rendessero necessari. Gli emendamenti e gli ordini del giorno riferiti al disegno di legge di conversione e al testo del decreto-legge risultano pertanto preclusi.
PRESIDENTE. Dà annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza (v. Allegato B) e comunica l'ordine del giorno delle sedute di martedì 7 febbraio.
La seduta termina alle ore 23,08.