che l'intervento edilizio di tipo residenzale oggetto del Piano di lottizzazione denominato "PL Campiano", adottato dall'Amministrazione con la deliberazione del Consiglio Comunale di Barzio (Lecco) n. 52 del 14/l1/2005, si estende su un'area libera, attualmente costituita da un ampio prato, costellato da varia vegetazione di alto e medio fusto, con un tipico andamento a declivio che, da un'altezza pari a circa mt. 750 sul livello del mare, calcolata sul versante nord, degrada a valle sino a mt. 730 sul livello del mare;
che l'iniziativa costruttiva si estende su di una superficie complessiva dichiarata pari a 22.230 mq. ed implica la realizzazione di una volumetria totale di 17.784 mc. ripartita in sei lotti, variamente localizzati sull'area di intervento, ciascuno dei quali, a propria volta, composto da uno o più fabbricati di 3 piani f.t. aventi tutti un'altezza all'intradosso del solaio dell'ultimo piano abitabile, pari a dichiarati 10 mt.;
considerato:
che le tavole rappresentative dell'inserimento ambientale dell'intervento sono state predisposte utilizzando un "angolo visuale" che, omettendo volutamente di raffigurare l'edificazione esistente a monte del comparto, forniscono una falsa ed erronea rappresentazione circa il reale ed effettivo impatto che il realizzando complesso avrà nella zona, tanto sotto il profilo ambientale che edilizio ed urbanistico, fuorviando così illegittimamente anche le valutazioni ed i pareri che le altre autorità dovranno rendere nell'ambito del relativo procedimento approvativo;
che è manifesta l'irreversibile turbativa che il pregevole sito ambientale subirà - e con esso il paese e l'intera valle - per effetto dell'iniziativa edilizia in progetto, i cui fabbricati, emergendo dal suolo per ben 10 mt., si incuneano come "lame di coltello" deturpando un'oasi verde di significativa rilevanza paesistica;
che il consistente aumento del peso insediativo e del carico urbanistico che l'intervento comporta rende le infrastrutture di progetto e la loro correlazione con quelle esistenti inidonee ed insufficienti sotto vari risvolti;
che l'esistente viabilità, alla quale il comparto dovrà raccordarsi, appare del tutto inidonea ed insufficiente a sopportare l'incremento viabilistico che il nuovo insediamento necessariamente comporterà; le vie circostanti l'area di intervento, infatti, risultano già ora appena sufficienti a sostenere il traffico locale;
che l'Amministrazione si è espressa favorevolmente all'edificazione di ben 17.784 mc. di nuova volumetria, senza prima farsi carico di risolvere l'emergenza idrica sussistente nel proprio territorio (il Comune di Barzio versa attualmente in una grave situazione sotto il profilo della scarsa dotazione idrica, ingenerata dall'avvenuto inquinamento da metano dell'acquedotto comunale) e che, all'evidenza, costituisce l'obiettivo primario che il Comune avrebbe dovuto prioritariamente risolvere prima di poter legittimamente assentire l'insediamento di un intero nuovo complesso edilizio;
che l'ambiente circostante, da tranquilla ed amena zona verde, si trasformerà in un'area trafficata, con notevole disagio e disturbo a causa dell'inevitabile inquinamento atmosferico ed acustico che tale opera comporterà: e ciò in evidente contrasto con la preservazione e rivalutazione ambientale, che dovrebbe costituire uno degli obiettivi primari della pubblica amministrazione nella gestione del proprio territorio,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo, per quanto di competenza, non intenda attivarsi presso le competenti autorità per la modifica del Piano attuativo cosiddetto "PL Campiano", nel rispetto e nella salvaguardia del patrimonio ambientale esistente e della salute dei cittadini.
(4-10124)