TURRONI (Verdi-Un). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TURRONI (Verdi-Un). Signor Presidente, ho ascoltato quanto ha affermato il rappresentante del Governo quando ha espresso parere contrario sulla mozione in esame, che è stata sottoscritta anche da noi.
Voglio dire al Governo, ma anche alla Presidenza del Senato, che siete stati maestri nell'utilizzare decreti per fare qualsiasi cosa. Ne è un esempio il decreto sulle Olimpiadi all'interno del quale avete messo un'intera legge sulla droga per cercare di guadagnare nelle ultime ore qualche consenso con il vostro atteggiamento punitivo e proibizionista, nonostante il fatto che lo stesso proponente di quel provvedimento abbia fatto outing rivelando di aver fumato spinelli.
Sottosegretario D'Alì, voglio dirle chiaramente che avete utilizzato il decreto in materia elettorale di pochi giorni fa per veicolare ancora una volta modifiche alla legge elettorale. Non è vero che ci si limita solamente a taluni aspetti, come lei ha voluto raccontare a quest'Assemblea. I decreti sono diventati uno strumento per far passare norme e voi l'avete fatto molte volte in questi anni; ora, però, non volete farlo, non volete accettare la giusta richiesta avanzata dagli amici socialisti e radicali e vi nascondete dietro a norme che negli anni avete aggirato con impudenza.
Voglio sottolineare ancora una volta a quest'Assemblea e anche al collega Malan che sulle firme avete fatto di tutto, a seconda dei vostri interessi. Voglio ricordare che, con un vero e proprio imbroglio (non mi scuso per l'utilizzo di tale parola perché di questo si è trattato), avete dichiarato durante le elezioni europee che c'era una norma che serviva per consentire ad un partito storico - i socialisti, appunto - di evitare di raccogliere le firme in quella circostanza; avete consentito la presentazione di una "lista civetta", una lista organizzata da Forza Italia, una lista fasulla, i Verdi Verdi, che ci ha portato via lo 0,6 per cento alle elezioni europee. Questo è quello che sapete fare e fate quando avete convenienza! (Commenti del senatore Forte). Senatore Forte, la smetta di ragliare! (Commenti dai banchi della maggioranza).
PRESIDENTE. Senatore Turroni, lei deve usare un linguaggio appropriato all'Aula.
TURRONI (Verdi-Un). E' appropriato, signor Presidente.
PRESIDENTE. No, senatore Turroni, non è appropriato e si dovrebbe scusare con l'Assemblea.
TURRONI (Verdi-Un). Casomai mi dovrei scusare con il collega.
PRESIDENTE. Le ripeto che si dovrebbe scusare con l'Assemblea. Invito, però, i colleghi a non interrompere.
TURRONI (Verdi-Un). Signor Presidente, lei dovrebbe garantire che io non venga interrotto.
PRESIDENTE. Questo non giustifica ciò che lei ha detto; ma se non vuole giustificarsi con l'Assemblea e scusarsi, ne prendiamo atto. Proceda.
TURRONI (Verdi-Un). La ringrazio, signor Presidente, ne prenda atto.
Credo che si debba anche prendere atto del modo in cui costantemente in quest'Aula si è fatto uso dello strumento del decreto-legge e di tanti altri raggiri delle norme e dei regolamenti per consentire alla maggioranza di schiacciare prima l'opposizione e poi, insieme e all'interno della stessa, le forze più piccole, a cominciare dalla nostra, e in questo caso anche quella degli amici socialisti.
Non possiamo fare altro che ricordare ancora una volta come questa legge sia punitiva, sbagliata, negativa e come tale norma renda le forze maggiori dominus delle coalizioni, stravolgendo quello spirito coalizionale che dovrebbe garantire, attraverso la coesione - lo dicevo prima - il buon funzionamento dei Governi e della loro azione.
In queste ore stiamo subendo - lo ripeto ancora una volta - un attacco molto duro, perché a nostre spese si vuole lucrare qualche posto in più. La legge consente che ciò avvenga mediante i nostri voti e avvantaggiando, in questo modo, alcuni settori della coalizione di cui stiamo facendo parte. Questo si rivolterà anche contro di voi perché una volta che lo spirito coalizionale si rompe, si rompe per tutti, non solamente per i Verdi e qualche loro alleato. Ricordate, avete messo una mina sulla stabilità del Governo e delle coalizioni, ma questa legge sarà negativa per tutti e soprattutto per il nostro Paese. (Applausi dal Gruppo Verdi-Un).