PETRINI (Mar-DL-U). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PETRINI (Mar-DL-U). Il sottosegretario D'Alì ci ha detto che questo problema non può essere risolto né in via interpretativa né attraverso decreto-legge. La norma, infatti, impedisce al Governo di decretare in materia elettorale.
Con queste risposte, implicitamente, il sottosegretario D'Alì ha riconosciuto la fondatezza della questione, dichiarando l'impotenza del Governo a risolverla. Però, Sottosegretario, questa impotenza non può essere accettata con tanta rassegnazione, perché se noi riconosciamo la fondatezza del problema, allora riconosciamo anche che ci troviamo di fronte ad una situazione di grave sperequazione in materia elettorale, che è fondamentale per la legittimità democratica.
Non posso, dunque, accettare la sua rassegnazione, signor Sottosegretario, anche perché in materia elettorale il Governo ha più volte decretato - il suo Governo e i precedenti - nel presupposto che quella decretazione fosse necessaria e trovasse una unanime convergenza. Ora, non ci sono dubbi sul fatto che possa esserci questa unanimità. Allora, non si capisce perché un Governo, che ha usato la decretazione in modo sicuramente spregiudicato, si faccia oggi così timoroso e così rigorosamente osservante delle norme sulla decretazione.
Sottosegretario D'Alì, occorre un atto di coraggio; ci vuole un atto di giustizia. Il Governo può decretare in presenza di un'unanimità di quest'Assemblea in merito. (Applausi dal Gruppo Mar-DL-U).