MAGNALBO' (AN). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MAGNALBO' (AN). Signor Presidente, in merito a questa fattispecie esiste un preciso vincolo di legge che riguarda le novità. Malgrado quello che è stato emotivamente richiesto dai fautori di questa mozione, tale vincolo è insormontabile.
Comprendo l'amarezza della senatrice Manieri che evoca una base pronta a muoversi e a mettere le firme, ma il fine della norma è estremamente chiaro ed è proprio quella base che deve decidere. È l'elettore che deve promuovere ed ammettere la partecipazione della forza nuova che si presenta con un nuovo simbolo. Questa regola vale anche per quello che può essere definito, come nella fattispecie, un cartello elettorale: le forze che si riuniscono e che hanno i loro simboli ne creano uno nuovo; sono forze relativamente omogenee ed è giusto che il loro progetto, in base alla legge, venga valutato dalla base. E non può essere certo il Senato, il Parlamento nel suo insieme, a decidere in un modo diverso. Si arrecherebbe certamente un vulnus alla democrazia.
Ritengo, pertanto, che non esista alcuna discriminazione, alcuna ingiustizia, ma semplicemente il rispetto di regole che devono valere proprio in ossequio a quel principio democratico secondo cui deve essere la base ad accettare, a decidere e a garantire la forza di due movimenti politici che si devono presentare alle competizioni elettorali.
In base a questi ragionamenti, Alleanza Nazionale voterà contro la mozione presentata.