TURRONI (Verdi-Un). Signor Presidente, lo abbiamo detto, quando si discuteva questa legge: essa è molto sbagliata, per molti versi. Non ho il tempo per riprendere talune considerazioni che abbiamo svolto noi Verdi in quella circostanza. È una legge - lo ha detto poco fa anche il collega Marini - inutilmente punitiva nei confronti delle forze minori. Non solo, ma agevola e favorisce quelle maggiori rendendole dominus delle coalizioni, stravolgendo lo spirito stesso di coalizione, l'unico che può garantire il buon funzionamento, attraverso la coesione, di un Governo e la sua azione. Questo dovrebbe essere lo spirito di una nuova legge elettorale che, comunque, deve portare a una nuova maggioranza, a un nuovo Governo.
Noi abbiamo denunciato due cose, in particolare: il fatto che non venissero riconosciute forze politiche presenti nella storia delle nostre istituzioni democratiche, attribuendo loro il diritto di decidere con quale simbolo mostrarsi agli elettori, senza per questo doverle costringerle, loro e loro sole, a raccogliere le firme, anche se queste, come nel caso degli amici socialisti, sono presenti nel nostro Parlamento da oltre cent'anni. Tale è anche il caso dei Verdi, che rappresentano la forza politica più antica, non avendo mai cambiato simbolo dall'inizio della loro presenza in Parlamento.
Abbiamo denunciato il fatto che sia garantita solo alle forze politiche più consistenti la scelta degli scrutatori. Ricordo, al riguardo, quante volte il Presidente del Consiglio si sia scagliato contro i professionisti che possono annullare i voti. In queste ore sta accadendo proprio questo: stormi di professionisti per scegliere solo le forze maggiori e decidere quali sono i voti accettabili e quelli non accettabili al momento degli scrutini.
Ebbene, a nostro avviso, questa legge va corretta in due parti; da un lato, consentendo alle forze politiche di presentare solamente all'ultimo momento l'elenco dei candidati e, dall'altra, sotto il profilo degli scrutatori.
Devo altresì denunciare - con tutta la forza possibile, in quest'Aula - il tentativo, in atto in queste ore da parte dei partiti maggiori contro quelli minori (mi riferisco agli spiriti contrari alla coalizione, presenti sia nel centro-destra che nel centro-sinistra), di guadagnare quanti più voti possibili ai gruppi minori.
Sapete benissimo che la legge elettorale che avete varato crea seri problemi all'interno della coalizione, soprattutto quando qualcuno intravede la possibilità di incamerare i voti delle forze minori, grazie agli sbarramenti posti in essere e grazie al fatto che volete impedire loro di continuare ad esistere. In tal modo, riuscite ad ottenere, soprattutto al Senato, senatori a spese di chi, invece, vorrebbe continuare a rappresentare le proprie idee e la propria cultura politica nel Paese e in quest'Aula.
È proprio ciò che sta accadendo. Sta accadendo a noi Verdi, così come agli amici Comunisti Italiani ed ai consumatori, perché in queste ore si sta negando loro il diritto di concorrere e avere in Parlamento una propria rappresentanza. Tutto questo - ripeto - perché si vogliono lucrare voti e conquistare miseramente taluni seggi in più. Si tratta di uno degli effetti più nefasti di questa legge elettorale. Se in via del tutto transitoria il centro-destra avesse fatto un modesto calcolo, avrebbe dovuto sapere che tutto ciò gli si sarebbe ritorto contro, come sta accadendo nei riguardi del centro-sinistra.
Sono queste le ragioni che mi spingono a sottoscrivere la mozione insieme al Presidente del Gruppo al quale appartengo. (Applausi dal Gruppo Verdi-Un).
PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Valditara. Ne ha facoltà.