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Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 950 del 01/02/2006


D'ALI', sottosegretario di Stato per l'interno. Onorevoli senatori, più volte l'Amministrazione dell'interno, anche in occasione di risposte ad atti di sindacato ispettivo, ha chiarito che, a norma dell'articolo 18-bis, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, come modificato dalla legge n. 270 del 2005, la competenza sull'ammissibilità delle liste aventi diritto all'esonero dalla raccolta delle sottoscrizioni è demandata agli appositi Uffici centrali circoscrizionali per la Camera dei deputati e agli Uffici regionali per il Senato, entrambi retti da magistrati.

In tale materia, dunque, il Governo non può fornire una interpretazione della norma - che, fra l'altro, non sarebbe affatto vincolante per gli uffici centrali circoscrizionali e per gli uffici elettorali - che si discosti da quella che emerge dalla chiara formulazione della disposizione di legge in questione.

Non si ritiene ammissibile, dunque, che alle parole contenute nella citata norma venga attribuito un significato che porti ad un'applicazione estensiva dei criteri di esonero delle firme.

In merito all'utilizzazione dello strumento del decreto-legge che superi il vincolo imposto dall'attuale normativa per l'esonero delle firme, mi permetto di sottolineare che il quarto comma dell'articolo 72 della Costituzione stabilisce che in materia elettorale deve essere seguita la «procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera».

Il provvedimento d'urgenza è consentito in materia elettorale soltanto per la disciplina riguardante gli aspetti meramente procedurali, quali, ad esempio, l'introduzione di diverse modalità di voto per gli elettori affetti da gravi infermità o il conteggio informatizzato del voto, proprio per citare due aspetti affrontati di recente.

Il decreto-legge, quindi, non potrebbe mai riguardare aspetti sostanziali, quali il sistema di assegnazione dei seggi o i criteri per la presentazione delle liste.

Per questi motivi il Governo respinge entrambi i punti del dispositivo.