BRUNALE (DS-U). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BRUNALE (DS-U). Signor Presidente, intervengo in questa sede non avendo potuto svolgere il mio intervento durante la discussione generale.
È vero che il decreto-legge al nostro esame è volto - e non poteva non essere così - a differire l'efficacia di alcune disposizioni previste dalla legge recentemente approvata per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari.
In particolare, le disposizioni riguardano la previsione di un periodo transitorio al fine di consentire l'individuazione di quei soggetti per i quali è necessaria la procedura speciale per la concessione di finanziamenti da parte delle banche in quanto componenti degli organi sociali delle banche stesse. Lo stesso rinvio della decorrenza dei termini riguarda l'obbligo per le banche che intendono offrire proprie obbligazioni e che devono darne comunicazione alla CONSOB, predisponendo un prospetto informativo con cui chiedere l'autorizzazione.
Inoltre, il periodo transitorio di sessanta giorni è introdotto per la nuova disciplina della circolazione in Italia di prodotti finanziari emessi all'estero. Nel caso della negoziazione di prodotti finanziari e assicurativi inizialmente in possesso di investitori istituzionali che devono essere trasferiti presso acquirenti retail e dunque verso i cittadini risparmiatori e investitori. In questo caso, gli investitori istituzionali rispondono della solvenza dell'emittente per un anno a meno che non consegnino - ovviamente ad un anno dall'emissione - alla CONSOB il relativo documento informativo.
Infine, il decreto-legge - e questo è il punto su cui maggiormente concordiamo - rimedia ad una lacuna che la legge finanziaria, approvata a colpi di fiducia da una maggioranza in lite con se stessa, aveva creato, ovvero l'impossibilità per l'Autorità per l'energia elettrica ed il gas di potersi autofinanziare per la mancata approvazione di una norma primaria che ne disciplinasse il finanziamento.
Con il decreto si rimedia all'errore, garantendo perciò all'Autorità in questione la necessaria funzionalità. Pure essendo d'accordo sull'ultimo punto da me citato poco fa, non possiamo esimerci dal dichiarare il nostro dissenso rispetto non solo al contenuto più complessivo del decreto in esame, ma soprattutto a ciò che lo stesso richiama, ovvero al fatto che in questo caso siamo di fronte alla necessità - appunto com'è detto - di differire l'efficacia di alcune disposizioni previste dalla legge recentemente approvata per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari.
Si tratta di una legge per la quale, in entrambi i rami del Parlamento, ci siamo seriamente battuti, mostrando anche grande capacità di proposta innovativa. Purtroppo alla fine abbiamo espresso il nostro voto contrario sia perché con quella legge non si sono risolti i problemi fondamentali che dovevano essere affrontati sia perché ci è parsa del tutto insufficiente la tutela che si garantisce al cittadino risparmiatore. Oltre tutto, ed è questo l'ultimo argomento, insieme ai colleghi Bassanini e Turci, ho presentato un emendamento riguardante il differimento dei termini, dal primo gennaio 2006 al primo luglio 2007, circa la sterilizzazione al 30 per cento delle partecipazioni detenute dalle fondazioni bancarie nelle società per azioni partecipate.
È questo un argomento che riteniamo ancora importante e sul quale è mancata una risposta da parte del Parlamento, del relatore e del Governo. Perché? Perché siamo di fronte, ancora una volta, alla dimostrazione che si tratta di un intervento mirato del Governo e dell'attuale maggioranza e perciò punitivo nei confronti di alcuni. Per questi motivi complessivi dunque il Gruppo dei Democratici di Sinistra voteranno contro questo provvedimento. (Applausi dal Gruppo DS-U).