RUVOLO (UDC). Signor Presidente, intervengo proprio per formulare la richiesta che la discussione di questo provvedimento venga sospesa finché non sarà possibile esaminare tutti gli emendamenti. Comunque, desideravo intervenire in discussione generale e anche il senatore Piccioni aveva avanzato una richiesta in tal senso.
PRESIDENTE. Senatore Ruvolo, la Presidenza non si è accorta che lei chiedeva di intervenire; tuttavia, essendosi potuto creare un equivoco, vista la posizione che sta ora ricoprendo, le concedo la parola.
RUVOLO (UDC). Signor Presidente, poiché gli emendamenti non stati valutati dalla 5a Commissione, il mio intervento sarà più contenuto del previsto. Tuttavia, rispetto al lavoro svolto in Aula e considerata l'importanza del provvedimento, ritengo che vadano fatte alcune puntualizzazioni anche a seguito degli interventi dei colleghi dell'opposizione.
Il provvedimento al nostro esame si muove su tre linee molto significative ed importanti. La prima è relativa alla previdenza agricola, la seconda è volta ad affrontare la grave crisi del comparto bieticolo-saccarifero in conseguenza delle recenti decisioni comunitarie; la terza, si occupa del comparto della pesca.
Per il lavoro di grande interesse, ma anche e soprattutto per lo spirito di collaborazione che si è avuto in Commissione, ritengo di poter affermare che è stato prodotto un provvedimento assai corposo e significativo, a partire dalla riforma della previdenza agricola: dopo decenni, finalmente arriva una risposta concreta e una ristrutturazione del sistema previdenziale agricolo.
Inoltre, per fornire una puntualizzazione circa la previdenza agricola, vorrei sottolineare alcuni aspetti molto significativi in merito alla riduzione delle aliquote per comparti specifici delle zone montane e svantaggiate, a una media dei costi degli oneri sociali, a una serie di provvedimenti che alleggeriscono anche e soprattutto quelle che noi chiamiamo le brutture della burocrazia, cioè gli intralci del sistema burocratico. Quindi, abbiamo tentato anche di snellire tutte quelle procedure che spesso complicano la vita delle nostre imprese agricole e non solo.
Per non parlare di una serie di questioni riguardanti sempre le agevolazioni per i datori di lavoro. In sostanza, a coloro i quali nell'ultimo triennio hanno aumentato le dichiarazioni a favore dei lavoratori agricoli viene agevolato il percorso e quindi viene applicata una riduzione dei costi previdenziali.
Ed ancora, occorre ricordare l'abbattimento, molto oneroso, per i contributi agricoli non pagati dalle aziende e dagli agricoltori. Il provvedimento al nostro esame oggi prevede l'abbattimento totale delle sanzioni e degli interessi, lasciando la quota capitale da pagare per un ventennio. Questo ritengo sia un aspetto molto importante da sottolineare.
In più, viene finalmente detta una parola chiara da parte di tutti noi ai lavoratori agricoli che protestano davanti al Senato, nel senso che è stata rinviata di un anno l'applicazione delle norme che sostanzialmente riducevano i benefici a favore dei lavoratori dell'agricoltura. Non è cosa da poco conto.
È importante menzionare, poi, gli interventi nel settore bieticolo-saccarifero a cui è stata attribuita molta importanza soprattutto per quanto attiene alla modificazione, attraverso gli OGM, di tutto il sistema.
Per quanto riguarda la pesca, un risultato straordinario è stato raggiunto attraverso l'equiparazione del regime speciale dell'IVA al settore agricolo. Si tratta di un'altra conquista importante per il confronto della pesca. Per non parlare delle norme volte a sostenere le famiglie di coloro che sono morti in mare, durante lo svolgimento del proprio lavoro.
Tutti questi aspetti sono da me considerati estremamente positivi e va dato atto - lo dico con estrema onestà mentale - all'opposizione di aver collaborato in Commissione per il conseguimento di un risultato così importante. (Applausi del senatore Nessa).
PRESIDENTE. Per sanare il disguido verificatosi in precedenza, è iscritto a parlare il senatore Piccioni. Ne ha facoltà.