BONGIORNO (AN). Signor Presidente, onorevoli senatori, ritengo che oggi, anche se in chiusura di legislatura, completiamo un percorso di riforma e di interventi strutturali seri - finalmente - a sostegno dell'agricoltura e del comparto della pesca. Esattamente il contrario di quanto è stato denunziato nei minuti precedenti dai colleghi dell'opposizione, i quali peraltro conoscono il lavoro svolto e i risultati raggiunti in passato, ma soprattutto quelli, concreti e importanti, che stanno per essere raggiunti proprio oggi.
Si è cominciato con un grande intervento nel mese di marzo del 2003, con la legge delega n. 38 di riforma del comparto agricolo, della pesca e dell'acquacoltura. Si è continuato con una serie di decreti, in presenza di condizioni di straordinarietà e urgenza, regolarmente convertiti in legge dal Parlamento e, soprattutto, con una serie di decreti legislativi di attuazione della legge delega sopra citata.
Consentitemi di accennare, anche perché i minuti a disposizione sono pochi, alla riforma del fondo di solidarietà nazionale. Si passerebbe con questo nuovo sistema, così come riformato, dagli interventi contributivi successivi ai fenomeni di calamità naturale, al sistema assicurativo e preventivo.
Voglio fare riferimento all'altro intervento in materia di regolazione di mercati che è seguito alle grandi crisi registratesi negli ultimi mesi e negli ultimi due anni nei comparti agricoli, soprattutto per quanto riguarda la variazione dei prezzi, tra quelli maturati all'origine e quelli maturati al consumo.
Desidero anche riferirmi agli interventi strutturali in materia di semplificazione amministrativa e di stabilizzazione del sistema fiscale e alle nuove norme, in particolare contenute nella legge n. 204 del 2 agosto del 2004 in materia di etichettatura e di tracciabilità dei prodotti agro alimentari.
Richiamo poi la norma, anche questa importante e strutturale, inserita nell'ultima finanziaria, sui distretti produttivi, che coinvolge in pieno il comparto dell'agricoltura e della pesca.
Vi è poi la grande riforma della Politica agricola comune, nel cui contesto il Governo italiano e il ministro Alemanno di Alleanza Nazionale hanno avuto un ruolo molto importante, soprattutto per quanto riguarda le norme di attuazione della riforma della PAC stessa nell'ordinamento italiano.
Si completa oggi un percorso. È vero che il decreto che verrà oggi convertito in legge, almeno in questo ramo del Parlamento, apre soltanto degli spiragli su determinate antiche questioni. Mi riferisco al sistema contributivo agricolo, alla definizione del pregresso contributivo agricolo, alle vertenze sulla pesca e alla questione del comparto bieticolo-saccarifero. Erano questi degli spiragli e si è detto sin dall'inizio che il Governo era assolutamente disponibile e sensibile, pronto a collaborare attivamente e fattivamente con il Parlamento. Questa sensibilità e questa apertura si sono rivelate e concretizzate in queste ultime tre settimane. Tutti lo sanno, sia i parlamentari di maggioranza che i parlamentari di opposizione. Tali spiragli sono diventati grandi aperture e si sono trasformati in grandi, storiche - lasciatemelo sottolineare - risposte al comparto dell'agricoltura e della pesca.
Lo vedremo nel momento in cui andremo ad esaminare gli emendamenti concordati con il Governo, con le risposte che riusciamo a dare finalmente ad una faccenda che è stata aperta drammaticamente dai Governi D'Alema negli anni 1998-1999, quando quei Governi hanno cartolarizzato i crediti nei confronti degli agricoltori svendendoli e mettendo gli agricoltori nella impossibilità di poter continuare serenamente la propria attività imprenditoriale.
Oggi finalmente questo problema si risolve: non si adotta più un condono o una rateizzazione, com'è accaduto con altri provvedimenti legislativi nei mesi e negli anni scorsi; qui diamo luogo finalmente alla riforma organica del sistema previdenziale agricolo, in maniera assolutamente soddisfacente e accolta positivamente anche dalle associazioni professionali. E anche l'opposizione deve dare atto di questo importante risultato: si procede alla definizione, finalmente, di tutto il pregresso, con una rateizzazione in venticinque anni, con l'abbattimento di sanzioni e di interessi e con rate costanti.
Importanti interventi sono a sostegno del comparto bieticolo-saccarifero, con le proposte emendative concordate con il Governo, come nel settore della pesca. Sono qui a riportare la protesta e il disagio dei pescatori siciliani, di quelli dell'Adriatico e in particolare, se mi consentite, dei pescatori di Mazara del Vallo. Sapete tutti come Mazara del Vallo abbia la flotta peschereccia più importante d'Italia e una delle più importanti dell'Europa e del Mediterraneo; ebbene, queste proteste finalmente oggi potranno cessare grazie alle risposte in materia di IVA, con le quali viene equiparato il regime IVA agricolo a quello della pesca, ma soprattutto con l'altra proposta emendativa in materia di semplificazione amministrativa; inoltre, si interviene a favore delle famiglie dei pescatori caduti in mare con un fondo speciale di intervento a sostegno delle condizioni economiche di quelle famiglie; e, ancora, si puntualizza l'estensione della disciplina dei distretti produttivi anche ai distretti della pesca. Si tratta di importanti risposte e di importanti risultati.
Voglio concludere questa analisi ringraziando per l'attività, per la collaborazione e per l'alto senso di responsabilità mostrato dai parlamentari del Gruppo di Alleanza Nazionale (desidero qui ricordare in particolare il senatore Specchia, che si è speso nel corso della presente legislatura per raggiungere questi risultati), così come i colleghi della Commissione agricoltura, i senatori Salerno e Pace; e non posso ovviamente non estendere questo apprezzamento e ringraziamento a tutti i colleghi della Commissione agricoltura della Casa delle Libertà, in particolare al senatore Ruvolo, che era stato relatore su questo provvedimento, come abbiamo saputo. Vi è stata poi una grande collaborazione anche degli altri parlamentari, in specie del senatore Azzollini, che ci ha guidato sulla proposta emendativa concernente la riforma del sistema contributivo agricolo.
Un lavoro di squadra importante, che corona cinque anni di attività e ci fa centrare tutti gli obiettivi che volevamo conseguire all'inizio della legislatura. Abbiamo compiuto il nostro dovere, abbiamo la coscienza assolutamente a posto. Nella imminente campagna elettorale potremo incontrare e guardare negli occhi con assoluta serenità sia gli agricoltori che gli operatori del comparto della pesca.
Credo che possiamo salutare con assoluto favore il provvedimento che andiamo ad esitare quest'oggi. (Applausi dai Gruppi AN, UDC e FI e del senatore Stiffoni).
PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Piatti. Ne ha facoltà.