SALVI (DS-U). Denuncia la colpevole mancanza di volontà da parte del Governo evidenziata dal disinteresse manifestato dal ministro Pisanu nei confronti di un problema che potrebbe essere risolto semplicemente escludendo dalla norma i soggetti politici sorti da processi di fusione. L'eventuale reiezione della mozione confermerebbe la lesione del principio di uguaglianza nella competizione elettorale, rendendo evidenti i profili di incostituzionalità della normativa e pregiudicando la regolarità della competizione elettorale. Invita pertanto la maggioranza a rimuovere l'inaccettabile discriminazione operata ai danni di forze politiche storicamente radicate nel Paese. (Applausi dai Gruppi DS-U, Mar-DL-U, Verdi-Un, Misto-Rnp e Misto-RC).
Con votazione seguita dalla controprova, chiesta dal senatore PETRINI (Mar-DL-U), il Senato respinge la mozione n. 373. (Applausi dai banchi della maggioranza. Nel corso delle operazioni di voto vivaci proteste dei senatori di ambedue gli schieramenti in ordine alla regolarità di espressione del voto. Richiami della Presidenza che procede a disattivare le schede cui non corrisponde una effettiva presenza).
PRESIDENTE. Sospende la seduta.
La seduta, sospesa alle ore 10,48, è ripresa alle ore 10,55.
PRESIDENTE. Non essendo ancora pervenuto il parere della Commissione bilancio sugli emendamenti al disegno di legge n. 3717, passa al successivo punto all'ordine del giorno.