BOBBIO Luigi (AN). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BOBBIO Luigi (AN). Signor Presidente, onorevoli colleghi, Alleanza Nazionale voterà a favore di questo importante provvedimento chiesto da tutti gli operatori del diritto, sia dall'Avvocatura che dall'Associazione nazionale magistrati.
Il provvedimento si è reso necessario, purtroppo, anche - occorre sottolinearlo, dispiace dirlo ma la verità è tale e resta tale - per il ritardo causato dalla sinistra alla Camera nell'iter di approvazione di quella parte della riforma del codice di procedura civile adottata al di fuori del decreto sulla competitività.
Non bisogna dimenticare - è tempo di bilanci e giova anche evidenziare determinati passaggi all'attenzione dei cittadini - che proprio questo atteggiamento tenuto alla Camera dagli esponenti del centro-sinistra, in particolare della sinistra, ha peraltro impedito di varare parti importanti della riforma, se solo si pensa che a causa di questa e altre tattiche ostruzionistiche e comunque negatorie della riforma, non contributive, sono rimasti fuori pezzi importanti come la modifica del regime degli sfratti, una parte di testo che il centro-destra avrebbe voluto varare, ma il cui varo è stato reso di fatto impossibile proprio dall'atteggiamento tenuto dai colleghi del centro-sinistra alla Camera.
Il provvedimento che ci accingiamo a votare contiene una proroga per l'entrata in vigore delle nuove norme che modificano il processo civile estremamente utile, per non dire necessaria, anche per le ragioni e per la sfasatura che ho cercato di evidenziare, per consentire l'allineamento operativo dei due tronconi della riforma del processo civile. Una riforma che resta - giova ancora una volta sottolinearlo - un vero e proprio fiore all'occhiello della maggioranza e del Governo, che servirà per la prima volta ad affrontare in chiave risolutiva gravissimi problemi di lungaggine del processo civile, intervenendo su settori estremamente qualificanti perché relativi a parti estremamente forti del processo civile e afflitte, da un lato, da un contenzioso enorme e, dall'altro, da lungaggini processuali altrettanto imponenti.
La riforma voluta dalla maggioranza di centro-destra e dal Governo garantirà finalmente velocità al processo civile e quindi - questo è il risultato politico di grande importanza - velocità e certezza nei rapporti di diritto civile, di diritto privato tra i cittadini, il che significa garantire le regole della convivenza civile ordinata, i princìpi elementari di una società fondata sul diritto e sulla pacifica coesistenza tra i vari interessi dei cittadini che compongono una collettività.
Ancora una volta è grave l'atteggiamento tenuto su questo provvedimento dai colleghi del centro-sinistra nell'Aula del Senato, perché non c'è dubbio che dalla stessa dichiarazione di voto del senatore Manzione emerge, con assoluta evidenza, come, da parte dei colleghi del centro-sinistra, con una tattica ostruzionistica e dilatoria, non ci si sia fatti scrupolo di giocare sull'interesse dei cittadini, strumentalizzando un provvedimento necessario, a costo e a rischio di negare, ancora una volta, ai cittadini una normativa indispensabile nel merito.
Questa tattica non è andata in porto, il risultato non è stato conseguito dagli amici del centro-sinistra, dall'opposizione: oggi ci dicono di votare a favore, ne prendiamo atto, voteremo a favore, ne prendono atto anche i cittadini. (Applausi dal Gruppo AN).