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Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 949 del 31/01/2006


TURRONI (Verdi-Un). Signor Presidente, quest'ennesimo decreto-legge si occupa di materie eterogenee, come tutte le volte che questo Governo ha legiferato a fine anno. Ci sono norme di tutti i tipi, si prorogano i termini per la definizione transattiva di controversie per le opere pubbliche, si proroga il mandato dei componenti dei Consigli di rappresentanza militare, e così via. Il collega Falcier ha fatto una lunga disamina delle eterogenee e numerose norme che vengono prorogate.

Su una di queste ha già detto brillantemente il collega Villone, ma vorrei riprenderla; essa riguarda la vera e propria vergogna dei commi 3 e 4 dell'articolo 18, che presentano rilevanti violazioni alla Costituzione poiché consentono l'assunzione prioritaria degli idonei dell'ultimo concorso ai posti di consigliere di Stato, incrementano la dotazione organica di una unità dal primo gennaio ed individuano, in modo inequivocabile, il nuovo consigliere di Stato: manca solo il nome e cognome, evidentemente il Governo doveva fare un favore a qualcuno dei suoi.

Questa norma si rivolge all'unico possibile destinatario e contrasta con la Costituzione, in particolare con la sentenza n. 266 del 1993 della Corte costituzionale, secondo la quale il principio di una selezione concorsuale aperta sarebbe inficiato dall'attribuzione di una posizione di privilegio per i candidati risultati idonei in concorsi precedenti. Questa norma è per noi inaccettabile e dobbiamo definirla una norma ad personam, che non dovrebbe mai essere contenuta in un provvedimento.

Desidero spendere poche parole anche sull'articolo 11 del provvedimento in esame: l'eterno condono edilizio. La Casa abusiva delle libertà ci ha abituati a questo tipo di provvedimenti ed il condono non finisce mai.

Avete cominciato col condono nel 1984, quando molti esponenti dell'attuale maggioranza appoggiavano o facevano parte di un Governo che varò il primo condono edilizio, portando al massacro del Bel Paese. Siete stati sempre voi a fare il secondo condono edilizio nel 1994, continuando nel massacro del nostro territorio. Siete stati ancora voi a varare, dieci anni dopo, il terzo condono edilizio e i colleghi della Lega hanno votato il secondo ed il terzo condono con grande soddisfazione; poi avete fatto tutti gli altri condoni, fino ad arrivare a quello che riguardava la villetta in Sardegna del Presidente del Consiglio, la casa abusiva delle libertà.

E ora, per accontentare tutti i vostri clienti, cioè tutti coloro che non hanno ancora integrato la documentazione che avrebbero dovuto presentare fino a qualche mese fa per poter usufruire dei vantaggi che con tanta generosità, contro gli interessi del Paese, del suo paesaggio, del suo ambiente e dei suoi centri storici, avete loro concesso, forse perché tra le vostre fila ci sono tanti abusivi, tanti che hanno costruito abusivamente anche in luoghi assai importanti del Paese, soprattutto in Sicilia, consentite che questa proroga per l'integrazione della documentazione arrivi al 30 aprile 2006.

Questa è un'ulteriore vergogna che consentirà a tanti di poter ottenere, con documentazioni rabberciate, raffazzonate, o altro, un condono a cui non avrebbero in alcun modo diritto.

In questo modo proseguite in quell'opera di manomissione del nostro territorio, che porta alla perdita dei suoi beni più preziosi: il paesaggio da una parte e il patrimonio storico-artistico dall'altra.

Con questo, signor Presidente, non posso far altro che denunciare un metodo per noi assolutamente inaccettabile. (Applausi dal Gruppo Verdi-Un).

 

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Eufemi, il quale nel corso del suo intervento illustrerà anche l'ordine del giorno G100. Ne ha facoltà.