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Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 949 del 31/01/2006


EUFEMI (UDC). Signor Presidente, con l'ordine del giorno G100, sottoscritto anche dai colleghi Iervolino e Compagna, ho posto il problema dei commi 570 e 571 della finanziaria 2006 che finalizzano risorse per la prosecuzione di programmi internazionali. Il sottosegretario Costa può farsi interprete anche di questa esigenza.

I destinatari di tali risorse sono imprese nazionali impegnate a promuovere qualificati livelli di partecipazione competitiva. È anche avvertita l'esigenza di realizzare programmi di export che consentano di attivare ulteriori collaborazioni industriali rafforzando il posizionamento nazionale.

A tal riguardo va richiamato che con la legge n. 94 del 2005 è stato ratificato il Memorandum d'intesa Italia-Israele, firmato a Parigi il 16 giugno 2003. Il relativo programma ha una notevole ricaduta sul comparto dell'elettronica in termini di occupazione e salvaguardia del know-how nazionale, di disponibilità di prodotti in settori strategici e di più ampi livelli di esportazione. Si tratta ora di dare continuità ai programmi con stanziamenti adeguati, il che significa programmi pluriennali che non possono avere interruzioni.

Per queste ragioni abbiamo posto all'attenzione del Governo l'opportunità di prevedere che nell'ambito del piano in elaborazione presso il Ministero della difesa, relativo all'assegnazione delle risorse di cui ai richiamati commi 570 e 571 della legge n. 266 del 2005, possano trovare adeguata soluzione gli obiettivi che ho indicato in favore dell'elettronica, un comparto particolarmente importante perché costituisce un'area di nicchia di autentica eccellenza internazionale, rappresenta lo sviluppo del cosiddetto dual use, cioè applicazioni in termini civili nell'ambito del settore aerospazio-difesa navale, e soprattutto consente di raggiungere una strategicità di alto valore aggiunto nei suoi prodotti.

Non si tratta soltanto di beni e servizi, ma anche di assicurare un futuro a giovani con alte conoscenze, appunto in linea con quella società della conoscenza di cui si è preso atto a Lisbona e, non per ultimo, di un aspetto occupazionale che, seppure inflazionato nelle grida di dolore per altri comparti economici in contrazione, soprattutto nel manifatturiero, consente impieghi ad alto valore aggiunto e nel settore delle conoscenze, ovvero in quelli che possono rappresentare ambiti di sviluppo per la crescita del Paese.

 

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Petrini. Ne ha facoltà.