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Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 949 del 31/01/2006


Ripresa della discussione del disegno di legge n. 3715

PRESIDENTE. Riprende l'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 1 del decreto-legge.

 

Il Senato respinge gli emendamenti 1.100 e 1.101.

 

PRESIDENTE. Passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 2 del decreto-legge, che si intendono illustrati, su cui il relatore facente funzioni Mugnai e il sottosegretario Vitali esprimono parere contrario.

 

Il Senato respinge gli emendamenti 2.100 e 2.101.

PRESIDENTE. L'emendamento 3.100 è inammissibile. Passa alla votazione finale.

MANZIONE (Mar-DL-U). Annuncia il voto favorevole della Margherita.

LEGNINI (DS-U). I Democratici di sinistra esprimono voto favorevole alla conversione del decreto-legge n. 271, che recepisce una richiesta da loro avanzata in Commissione. Colgono tuttavia l'occasione per esprimere rammarico per le modalità con le quali la maggioranza ed il Governo sono intervenuti in materia di riforma della procedura civile. Infatti, dopo aver avviato un percorso parlamentare unitario, la maggioranza ha approvato una pletora di provvedimenti, addirittura sei in sei mesi, che hanno provocato disorientamento tra gli operatori. Tali provvedimenti non incideranno sul problema fondamentale della lentezza del processo civile, poiché non affrontano la tendenza eccessiva al ricorso al contenzioso civile, l'inadeguatezza dell'amministrazione giudiziaria, la situazione caotica del personale degli uffici giudiziari e la scarsa innovazione tecnologica, la necessità di snellire la fase di appello e l'utilizzo improprio del ricorso in Cassazione. (Applausi dal Gruppo DS-U).

ZANCAN (Verdi-Un). Annuncia il voto favorevole del suo Gruppo alla conversione in legge del decreto-legge di proroga di termini, sollecitato dagli stessi operatori della giustizia per evitare che i ritardi nell'attuazione delle riforme possano compromettere o far decadere i diritti maturati dalle parti processuali nei contenziosi civili. Dopo l'approvazione di provvedimenti propagandisticamente voluti dalle diverse forze politiche che compongono la maggioranza, come la modifica della legislazione in materia di diritti di opinione o quella sulla legittima difesa, si assiste in queste ore alla predisposizione di norme che rispondono a interessi elettorali dei singoli parlamentari, nonostante la loro pericolosità per un'amministrazione della giustizia a tutela dei cittadini.

BOBBIO Luigi (AN). Nel dichiarare il voto favorevole del Gruppo AN ad un provvedimento condiviso da tutti gli operatori della giustizia, richiama le responsabilità delle forze politiche del centrosinistra per l'atteggiamento dilatorio assunto a scopo ostruzionistico presso la Camera dei deputati, che ha impedito la tempestiva adozione di riforme importanti, come quella concernente il regime degli sfratti. Il provvedimento tende a garantire l'allineamento dei termini concernenti i due tronconi di riforma del processo civile introdotti dall'attuale Governo e dalla sua maggioranza, al fine di assicurare una maggiore velocità e certezza dei diritti nei rapporti civili tra i cittadini e quindi le regole dell'ordinata convivenza sociale. (Applausi dal Gruppo AN).

 

Con votazione preceduta dalla verifica del numero legale, chiesta dal senatore VALLONE (Mar-DL-U), il Senato approva nel suo complesso il disegno di legge composto dal solo articolo 1.