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Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 949 del 31/01/2006


Discussione e approvazione del disegno di legge:

(3473) Istituzione di zone di protezione ecologica oltre il limite esterno del mare territoriale (Approvato dalla Camera dei deputati) (Relazione orale)

MULAS, relatore. Il disegno di legge prevede l'istituzione di una zona di protezione ecologica oltre il limite del mare territoriale, già prevista da altri Paesi rivieraschi, ad esempio la Francia, che appare necessaria per proteggere le coste italiane dagli inquinamenti derivanti dagli scarichi in mare di sostanze inquinanti,nonché dalle conseguenze degli incidenti. Il provvedimento, di iniziativa del Ministro dell'ambiente, è stato approvato dalla Camera dei deputati e all'unanimità dalle Commissioni riunite del Senato 3a e 13a.

BOCO, relatore. Illustra dettagliatamente il disegno di legge, la cui finalità è la prevenzione di danni ambientali che possono sfociare in catastrofi ecologiche in un mare chiuso come il Mediterraneo, specie in considerazione del fatto che alcuni Stati concedono facilmente la loro bandiera a compagnie di navigazione senza eseguire i necessari controlli sulle condizioni di sicurezza delle navi. Il diritto internazionale del mare consente agli Stati costieri di istituire zone economiche esclusive, che possono essere finalizzate alla protezione dell'ambiente marino o alla pesca, già realizzate da altri Stati rivieraschi come la Francia. Il provvedimento si impone pertanto per evitare che l'Italia si trovi in una debole posizione negoziale nella stipula di futuri accordi bilaterali, ma anche che la navigazione marittima si effettui prevalentemente sul versante italiano allo scopo di sottrarsi ad una normativa più rigida. A tal fine l'articolo 2 prevede che nelle zone istituite l'Italia eserciti la propria giurisdizione anche nei confronti delle navi battenti bandiera straniera. Pertanto, chiede all'Aula un convinto voto favorevole sul disegno di legge, che rappresenta uno strumento necessario per la protezione dell'ambiente marino e la difesa territoriale del Paese.

 

PRESIDENTE. Non essendovi iscritti a parlare in discussione generale e avendo il sottosegretario ANTONIONE rinunciato ad intervenire, dà lettura del parere espresso dalla Commissione bilancio (v. Resoconto stenografico) e passa alla votazione degli articoli.

 

Con distinte votazioni, Senato approva gli articoli 1 e 2.

PRESIDENTE. Passa alla votazione finale.

VALLONE (Mar-DL-U). Premesso che la proposta di inversione dell'ordine del giorno è sembrata discendere più dalla convinzione dell'assenza del numero legale che da una valutazione sugli interessi generali del Paese, annuncia il voto convintamente favorevole del Gruppo su un provvedimento che, seppur parziale e bisognoso di sviluppi attraverso accordi bilaterali sulle fasce di protezione con gli altri Paesi rivieraschi, rappresenta comunque un elemento fondante di una politica di protezione del Mediterraneo.

TURRONI (Verdi-Un). I senatori Verdi, consapevoli dell'importanza del provvedimento del Governo per la difesa dell'ambiente marino e delle attività economiche ad esso connesse, si sono battuti affinché fosse inserito all'ordine del giorno delle Commissioni riunite e poi fosse portato all'esame dell'Assemblea. Dichiara conseguentemente il voto favorevole del Gruppo, pur considerando il testo insoddisfacente rispetto alle potenzialità offerte dalla Convenzione di Montego Bay per la difesa delle coste e dell'ecosistema marino. (Applausi del senatore Zancan).

IOVENE (DS-U). Dichiara il voto favorevole dei Democratici di sinistra al provvedimento, che amplia la vigilanza dello Stato sul patrimonio marino, compreso quello storico e archeologico, in particolare estendendo anche alle navi battenti bandiere straniere le norme del diritto nazionale, dell'Unione Europea e dei trattati sulla prevenzione e repressione dell'inquinamento. Il provvedimento deve inserirsi in una politica complessiva di tutela del Mediterraneo, per la quale altri Paesi hanno già adottato specifici provvedimenti. Chiede l'impegno del Governo per la creazione in tempi rapidi di un sistema di accordi bilaterali con gli Stati interessati.

GUBERT (UDC). Dichiara il voto favorevole dei senatori dell'UDC al provvedimento, nella consapevolezza che il Mediterraneo e, nel suo ambito, l'Adriatico sono particolarmente esposti ai rischi di degrado e di inquinamento. Ricordate le iniziative assunte in ambito europeo per il coordinamento delle Regioni e degli Stati rivieraschi del mare Adriatico, auspica il rapido raggiungimento di intese bilaterali sui limiti delle zone di protezione ecologica. (Applausi dal Gruppo UDC).

MALABARBA (Misto-RC). Annuncia il voto favorevole dei senatori di Rifondazione comunista.

 

Il Senato approva il disegno di legge n. 3473 nel suo complesso.