SALERNO (AN). Signor Presidente, non condivido le osservazioni e i dubbi della collega dell'opposizione. Ritengo invece che questo provvedimento sia molto importante e che di questa materia ci si sarebbe dovuti occupare molto prima e non a fine legislatura. È bene ricordare a tutti i colleghi che spesso nelle situazioni più difficili e dolorose l'assenza di una normativa certa e disciplinata ha prodotto una serie di realtà totalmente illegali.
Si è diffusamente manifestata sul territorio una situazione di cui si sono avvalsi operatori non seri, che hanno approfittato delle condizioni dolorose e difficili di famiglie alle quali sono state avanzate proposte indebite ed illegali, cui non corrispondeva professionalità o affidabilità. Ciò ha portato al verificarsi di alcune situazioni venute alla ribalta della cronaca che hanno comportato anche conseguenze giudiziarie.
Il provvedimento al nostro esame impone, finalmente, regole certe agli operatori del settore. Mi sembra questo l'aspetto più importante da sottolineare. Mentre oggi l'impresa funeraria è affidata a chiunque si improvvisa in questo mestiere, da oggi è possibile contare su una norma diversa quanto a serietà ed affidabilità. Verranno meno situazioni di illegalità in cui molto spesso cadono persone che in questi casi sono totalmente indifese.
Le imprese devono essere riconosciute solo quando ottengono le autorizzazioni previste dal Testo unico delle norme di pubblica sicurezza, solo quando ottengono dal Comune regolari licenze. Quindi si pone fine a questo strano mercimonio in una materia estremamente delicata per le persone, per la morale e per il costume. Non assisteremo più ad operatori improvvisati che non hanno una sede di lavoro, ma semplicemente un cellulare con il quale dispongono di servizi che attengono invece a situazioni molto serie. Siamo di fronte ad un provvedimento - sul quale richiamo l'attenzione dei colleghi - estremamente importante perché cancella l'attuale stato di confusione. Finalmente una materia così importante ed anche delicata viene consegnata ad un disegno di legge serio, affidabile, con il quale si chiuderebbe un periodo d'incertezza molto grave nel nostro sistema.
In ultimo, vorrei rilevare - e concludo - come finalmente in questo provvedimento sia previsto il riconoscimento dei cimiteri per animali d'affezione, problema, come sappiamo, molto avvertito nella nostra società e nella nostra cultura. Vorrei ricordare ai colleghi che una famiglia su tre in Italia detiene un animale d'affezione, perciò una normativa che preveda tale riconoscimento e indichi le procedure per ottenere la concessione per la realizzazione di un impianto di sepoltura di animali d'affezione rappresenta un punto cardine, una norma certa in questo settore estremamente sentito e importante della nostra cultura.
Auspico una rapidissima approvazione del disegno di legge in esame, invocato ed atteso dalle imprese serie del settore, ma anche dalle famiglie che spesso - come ho detto - sono vittime di operatori non seri, improvvisati, mentre non si dovrà più assistere a un simile fenomeno sul nostro territorio. (Applausi dal Gruppo AN).
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione generale.
Ha facoltà di parlare il relatore.