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Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 945 del 25/01/2006


PRESIDENTE. Poiché il relatore Grillo si rimette alla relazione scritta, dichiara aperta la discussione generale.

DONATI (Verdi-Un). L'articolo 10 della legge Gasparri, che introduceva il divieto assoluto di utilizzo di minori di 14 anni in messaggi pubblicitari non fu modificato, nonostante le perplessità espresse anche dalla maggioranza, per la fretta di approvare il provvedimento nel suo complesso. Successivamente però esso venne interpretato in modo discutibile con riferimento alla data ed al luogo di produzione dei messaggi. Il testo in esame supera i problemi abolendo completamente il vincolo imposto dall'articolo 10 della legge Gasparri. I Verdi non sono d'accordo con le due ipotesi estreme ed hanno presentato emendamenti che consentono l'uso di minori nei messaggi relativi a prodotti che li riguardino ed a condizione che tali prestazioni non vengano retribuite in alcun modo, al fine di evitare qualunque forma di sfruttamento. (Applausi dal Gruppo Verdi-Un).

BRUTTI Paolo (DS-U). Il dibattito in sede referente ha fatto emergere l'inadeguatezza del testo in esame, tant'è vero che la Commissione ha espresso in un ordine del giorno una serie di rilievi che potrebbero sensibilmente migliorarlo. La norma troppo rigida introdotta dalla legge Gasparri ed interpretata in modo da consentire diffuse pratiche elusive che ne hanno vanificato la funzione di tutela dei minori viene oggi cancellata, favorendo così il passaggio ad una libertà di utilizzazione dei minori nella produzione di messaggipubblicitari senza limiti, neppure quelli fissati in sede europea o individuati dal codicedi autoregolamentazione. In particolare, il testo non impedisce che si configurino forme di sfruttamento, non pone alcun limite alla spettacolarizzazione delle crisi familiari e personali; non individua misure per la tutela dei minori nelle fasce orarie a loro non dedicate; non definisce gli ambiti della fascia oraria protetta. È un disegno di legge superficiale ed inadeguato, nei confronti del quale sono stati presentati numerosi ed importanti emendamenti migliorativi. (Applausi dal Gruppo DS-U).

FALOMI (Misto-Cant). E' paradossale che un disegno di legge intitolato norme per la tutela dei minori sopprima il divieto assoluto di impiego di minori negli spot pubblicitari e si limiti a ribadire il divieto, già sancito dalla legislazione italiana ed europea, di pubblicizzare le bevande alcoliche nelle fasce della programmazione televisa dedicata ai minori.

 

Presidenza del vice presidente DINI

 

PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione generale.

 

GRILLO, relatore. Nega che il fine del provvedimento sia di deregolamentare la materia, l'obiettivo essendo piuttosto quello di conferire maggiore concretezza alla tutela dei minori, già garantita dalla legge Gasparri e dalle direttive europee, tramite un regolamento governativo rispetto al quale il Parlamento eserciterà funzioni di indirizzo.

 

BALDINI, sottosegretario di Stato per le comunicazioni. Condivide la replica del relatore alle osservazioni dei senatori dell'opposizione e ricorda che il provvedimento interviene a correggere gli effetti distorsivi nel settore pubblicitario conseguenti ad una deliberazione non sufficientemente ponderata del Parlamento.

 

PRESIDENTE. Passa all'esame dell'ordine del giorno G1, nonché dell'articolo 1 e dei relativi emendamenti, ricordando che la Commissione bilancio ha espresso, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, parere contrario sugli emendamenti 1.103, 1.104, 1.105, 1.112, 1.119, 1.130, 1.131, 1.0.2, 1.0.3 e 1.0.5.

 

ZANDA (Mar-DL-U). Segnala in particolare l'emendamento 1.8, che introduce la possibilità di revocare la concessione nell'ipotesi di violazione delle norme di tutela dei minori, e l'emendamento 1.14, che modula il divieto di trasmissione di pubblicità secondo le diverse fasce orarie rivolte ad un pubblico di minori. (Applausi dal Gruppo Mar-DL-U).

 

GRILLO, relatore. Esprime parere favorevole sull'ordine del giorno G1 e parere contrario sugli emendamenti in esame.

 

BALDINI, sottosegretario di Stato per le comunicazioni. Accoglie l'ordine del giorno G1 mentre esprime contrarietà agli emendamenti riferiti all'articolo 1.

 

PRESIDENTE. Passa alla votazione dell'emendamento 1.1 e dispone la verifica del numero legale, chiesta dalla senatrice DONATI (Verdi-Un). Avverte che il Senato non è in numero legale e sospende la seduta per venti minuti.

 

La seduta, sospesa alle ore 11,15, è ripresa alle ore 11,35.

 

Previa verifica del numero legale, chiesta nuovamente dalla senatrice DONATI (Verdi-Un), il Senato respinge l'emendamento 1.1. Con successive votazioni sono altresì respinti gli emendamenti 1.2, 1.3, 1.4 e 1.5.

 

DONATI (Verdi-Un). Dichiara voto favorevole all'emendamento 1.6 che estende ai produttori di videocassette e di audiocassette l'osservanza dei divieti di trasmissione di pubblicità a tutela dei minori. Chiede la verifica del numero legale.

 

Previa verifica del numero legale, il Senato respinge l'emendamento 1.6. Sono altresì respinti gli emendamenti 1.8, 1.9, 1.12 e 1.13.

 

DONATI (Verdi-Un). Dichiara voto favorevole all'emendamento 1.15 che, per una migliore tutela dei minori, estende la fascia oraria protetta. Chiede la verifica del numero legale.

 

Previa verifica del numero legale, il Senato respinge l'emendamento 1.15. Sono altresì respinti gli emendamenti 1.14, 1.18, 1.19, 1.20 (identico all'emendamento 1.21), 1.16 e 1.17.

 

DONATI (Verdi-Un). Dichiara voto favorevole all'emendamento 1.22 che riduce del 50 per cento i limiti di affollamento pubblicitario nelle fasce protette. Chiede la verifica del numero legale.

 

Previa verifica del numero legale, il Senato respinge l'emendamento 1.22. Sono altresì respinti gli emendamenti 1.23 e 1.24.

 

DONATI (Verdi-Un). Dichiara voto favorevole all'emendamento 1.25 che, onde agevolare la distinzione tra due diversi tipi di messaggio televisivo, è volto a impedire che personaggi protagonisti di programmi per bambini siano oggetto di messaggi pubblicitari trasmessi in prossimità degli stessi programmi. Chiede la verifica del numero legale.

 

Previa verifica del numero legale, il Senato respinge l'emendamento 1.25 (identico all'emendamento 1.27). Sono altresì respinti gli emendamenti 1.28, 1.29 (con preclusione dell'emendamento 1.101) e 1.30.

Con distinte votazioni, il Senato respinge gli emendamenti 1.30, 1.31, 1.32, 1.33 (identico all'1.34), 1.35, 1.36 (identico all'1.37) e 1.38. Con votazione preceduta dalla verifica del numero legale, chiesta dalla senatrice DONATI (Verdi-Un), è respinto l'emendamento 1.40. Il Senato, con distinte votazioni, respinge inoltre gli emendamenti 1.41, 1.43, 1.49, 1.46, 1.47, 1.48, 1.51, 1.53, 1.52, 1.44, 1.45, 1.50 e 1.70. Con votazione preceduta dalla verifica del numero legale, chiesta dalla senatrice DONATI, è respinto l'emendamento 1.71.

Con distinte votazioni, sono inoltre respinti gli emendamenti 1.72, 1.74, 1.79 e 1.75. Previa verifica del numero legale, chiesta dal senatore VALLONE (Mar-DL-U), il Senato respinge l'emendamento 1.76. Con distinte votazioni, sono inoltre respinti gli emendamenti 1.78 e 1.73.

 

PRESIDENTE. Su richiesta del senatore VALLONE (Mar-DL-U), dispone la verifica del numero legale sulla votazione dell'emendamento 1.80. Avverte che il Senato non è in numero legale e sospende la seduta per venti minuti.

 

La seduta, sospesa alle ore 11,50, è ripresa alle ore 12,10.

 

Presidenza del vice presidente MORO

 

Con votazioni precedute da distinte verifiche del numero legale, chieste dal senatore VALLONE (Mar-DL-U), il Senato respinge gli emendamenti 1.80, 1.57, 1.59, 1.77, 1.64, 1.67 e 1.82. Il Senato, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti 1.42, 1.58, 1.60, 1.61, 1.63, 1.62, 1.65, 1.66, 1.84, 1.83, 1.68, 1.69, 1.81, 1.85, 1.86, 1.98, 1.99 e 1.87. Con votazione precedute da distinte verifiche del numero legale, chieste dalla senatrice DE PETRIS (Verdi-Un), sono respinti gli emendamenti 1.88, 1.89, 1.92 e 1.94. Il Senato, con distinte votazioni, respinge inoltre gli emendamenti 1.90, 1.91, 1.93, 1.95, 1.96, 1.97 e 1.100.

Il Senato respinge l'emendamento 1.102 (con preclusione dell'1.113). Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice DE PETRIS ai sensi dell'articolo 102-bis del Regolamento, è respinto l'emendamento 1.103 (con preclusione dell'1.112). Con votazioni precedute da la distinte verifiche del numero legale, chieste dalla senatrice DE PETRIS, sono respinti gli emendamenti 1.107, 1.118, 1.122 e 1.128. Il Senato, con distinte votazioni, respinge inoltre gli emendamenti 1.106, 1.108, 1.111, 1.114, 1.115, 1.116, 1.117, 1.120, 1.123, 1.124, 1.126 e 1.129.

 

PRESIDENTE. Gli emendamenti 1.104, 1.105, 1.119, 1.130 e 1.131 sono improcedibili.

 

Il Senato approva l'articolo 1. Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice DE PETRIS (Verdi-Un) ai sensi dell'articolo 102-bis del Regolamento, è respinto l'emendamento 1.0.3. Il Senato respinge inoltre l'emendamento 1.0.4.

 

PRESIDENTE. L'emendamento 1.0.5 è improcedibile.

 

Il Senato approva l'articolo 2.