Caricamento in corso...
 
 
Versione ePub Versione PDF (487 KB)

Versione HTML base



Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 934 del 11/01/2006


GARRAFFA (DS-U). Domando di parlare.

 

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

 

GARRAFFA (DS-U). Signor Presidente, intervengo per annunciare la presentazione dell'interrogazione 4-09965, che riguarda la situazione gravissima della Fincantieri di Palermo.

Ripetutamente questo Governo ha fatto delle promesse che poi non sono state mantenute. In questi giorni, gli operai e le maestranze del cantiere navale di Palermo chiedono all'amministratore delegato di Fincantieri l'apertura di un tavolo di trattative. In questa interrogazione, presentata insieme ad un altro collega siciliano, si chiede l'immediato intervento del Ministero, in quanto la Fincantieri fa riferimento alla Finmeccanica e quindi al Ministero competente.

Faccio presente, inoltre, che la Fintecna ha acquistato, in questi giorni, un locale, dove prima insisteva la manifattura tabacchi, per trasformarlo in albergo. È evidente che c'è un tentativo di declassare la Fincantieri di Palermo, che finora ha rappresentato un vanto, dal punto di vista professionale, per l'intera cantieristica palermitana.

Infine, signor Presidente, in questi giorni, a causa di un temporale che ha provocato notevoli disagi alla città, si è allagata una parte del centro storico di Palermo. Gli interventi dell'Amministrazione comunale e dell'Amministrazione regionale stanno ritardando alcune soluzioni che già dovevano essere messe in campo negli anni precedenti. È un rischio per l'economia della città e del centro storico, dove insistono attività economiche quali quella del mercato delle pulci, ma anche le vecchie attività artigianali, e per i palazzi che insistono nel centro storico. Chiedo, quindi, un intervento immediato da parte del Ministro competente e della Protezione civile per fare in modo che si trovi una soluzione adeguata.

In questo momento l'amministrazione comunale sta lavorando alla realizzazione di un bypass, che non serve assolutamente a sostituire il vecchio canale arabo che insiste per circa tre chilometri all'interno del centro storico.