che con atto ispettivo 4-09773 del 30.11.2005 l'interrogante chiedeva di conoscere se corrispondessero al vero numerose illegalità connesse dall'esecutivo del Comune di Torre Annunziata (Napoli);
che le già menzionate illegalità sembra vengano reiterate con altri inquietanti episodi;
che dal giornale "Metropolis" del 16.12.2005 viene riportata la notizia dello sconcertante furto di personal-computer e hard-disk dagli uffici comunali di Via Parini (Torre Annunziata) dove trovasi allocato il settore patrimonio;
che negli hard-disk erano immagazzinati i dati delle graduatorie per gli aventi diritto ai contributi per il fitto, centinaia di migliaia di euro, quelli della TOSAP ed altre rilevanti note sulle autorizzazioni per il commercio;
che un altro inquietante quesito è stato posto dal giornale "Voce della Provincia" (Torre Annunziata) del 9.12.2005 sull'apertura incessante di nuovi negozi nell'area;
che la Procura della Repubblica di Torre Annunziata (Napoli) ha aperto un'inchiesta sul trafugamento dei personal-computer per verificare se lo strano furto non intendesse cancellare tracce sugli aiuti nel pagamento dei fitti a famiglie non in possesso dei prescritti requisiti e quelle riconducibili ad irrisori pagamenti della TOSAP di attività commerciali che occupano sedi e marciapiedi stradali;
che, per quanto consta all'interrogante, sembra vengano erogati consistenti contributi ad attività commerciali riconducibili a titolarità di dubbia moralità, la reiterazione dei suddetti contributi avviene con chiusura e riapertura dei negozi con nuovi titolari;
che, per quanto consta all'interrogante, sembra operino nella Oplonti multiservizi, società mista a maggioranza comunale preposta ai rifiuti, diversi camorristi dell'area Torrese;
che, per quanto consta all'interrogante, gli stessi contratti di quartiere del rione Penniniello e del rione Poverelli mostrano diversi ed inquietanti retroscena;
che, per quanto consta all'interrogante, sembra rilevante il rapporto parentale di decine di consiglieri comunali di Torre Annunziata con i clan camorristici imperanti nell'area,
si chiede di conoscere:
quali iniziative si intendano avviare per l'accertamento dei fatti in premessa esposti;
se non si ritenga di accertare con gli organi inquirenti ubicati nell'area Torrese i rapporti parentali di diversi consiglieri comunali con camorristi, verificare l'incidenza malavitosa nella Oplonti Multiservizi e nei contratti di quartiere, la pervasiva penetrazione nel tessuto socio-economico nell'area Torrese di attività commerciali riconducibili a camorristi e l'apertura di nuove attività in odore di camorra.
(4-09967)