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Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 650 del 29/07/2004


RIPAMONTI (Verdi-U). Signor Presidente, mi accingo ad illustrare gli emendamenti, il cui primo firmatario è il senatore Turroni, riferiti all'articolo 5, che prevede la proroga dei termini del condono edilizio ed il recepimento parziale della sentenza della Corte costituzionale. La norma interviene, infatti, unicamente sulla cosiddetta clausola di salvaguardia per gli effetti delle istanze già presentate e sulla sospensione di nuove, riaprendo i termini dal 12 novembre al 31 dicembre 2004.

Non si recepisce completamente la sentenza della Corte costituzionale, ma si interviene solo su questi due aspetti perché l'obiettivo del Governo, come traspare chiaramente dal testo, è quello di tentare di realizzare il gettito previsto originariamente dalla legge in finanziaria: 3 miliardi e mezzo di euro. Le modifiche sono finalizzate solo a questo.

Tuttavia, signor Presidente, le Regioni, come previsto dalla sentenza della Corte costituzionale, possono intervenire con la legislazione regionale e quindi possono restringere gli effetti del condono; ne seguirà pertanto un minor gettito.

Per tali motivi, signor Presidente, abbiamo chiesto e continuiamo ancora a chiedere in questa sede qual è il gettito sinora riscosso e se vi è una previsione attendibile dell'ulteriore gettito per la seconda metà dell'anno. Ci auguriamo che il Governo risponda a questa richiesta.