PIANETTA, FORLANI, IOVENE, BOLDI, DE ZULUETA, BEDIN, BONFIETTI, DI GIROLAMO, COZZOLINO, DATO - Il Senato,
premesso che:
dal febbraio 2003 nella provincia del Darfur in Sudan gruppi armati ribelli, milizie arabe conosciute con il nome di Janjaweed, agendo in totale impunità, hanno compiuto massacri indiscriminati di civili inermi, inclusi bambini, e sistematici stupri di massa, distruggendo interi villaggi e provocando massicci spostamenti forzosi di popolazione;
l'Organizzazione Mondiale della Sanità calcola che il conflitto causi la morte di duecento persone al giorno e stime delle Nazioni Unite parlano di oltre 30.000 vittime sino ad oggi;
sono ormai un milione gli sfollati e profughi che si stanno dirigendo verso il Ciad, dove c'è il rischio che all'emergenza umanitaria si aggiungano scontri con la popolazione locale;
la situazione è resa ancora più drammatica dall'imminente inizio della stagione delle piogge, che renderà il terreno impraticabile, impedirà la coltivazione dei campi, in particolare dei cereali, e accrescerà il rischio di diffusione di malattie infettive;
l'associazione Medici Senza Frontiere ha denunciato l'impossibilità degli aiuti alimentari del PAM di giungere a destinazione con la frequenza e la misura necessari, anche perché il Governo di Khartum, nonostante le pressioni internazionali, continua a frapporre ogni sorta di ostacolo al transito degli aiuti umanitari, soprattutto attraverso inutili lungaggini doganali e limitazioni di vario tipo;
gli Stati Uniti d'America hanno depositato al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite il testo di una nuova bozza di risoluzione in cui si minacciano sanzioni contro il Sudan se il governo non fermerà i miliziani arabi accusati delle atrocità perpetrate nel Darfur, risoluzione sulla quale c'è l'intesa con il Segretario generale, Kofi Annan;
l'Unione europea, nel corso del Consiglio affari generali e relazioni esterne di Bruxelles, ha espresso grande preoccupazione per la crisi umanitaria nel Darfur;
lo stesso Governo italiano si è impegnato per dare soluzione positiva alla crisi nel Darfur, come testimoniano le missioni dei Sottosegretari per gli affari esteri, Margherita Boniver e Alfredo Mantica, nella regione, e la partecipazione degli stessi Sottosegretari ad alcune sedute della Commissione per i diritti umani del Senato dedicate alla situazione in Sudan,
impegna il Governo:
ad intensificare, quale membro osservatore dell'Igad (Intergovernmental authority on development), l'organismo internazionale che ha monitorato con successo il processo di pace nel Sud del Sudan, i suoi sforzi perché il governo di Khartum garantisca pieno ed incondizionato accesso degli aiuti umanitari alle vittime, in particolare degli aiuti umanitari del Programma Alimentare Mondiale, ed a vigilare perché l'assistenza sanitaria dell'associazione Medici Senza Frontiere possa essere data nelle adeguate condizioni di sicurezza;
ad assicurare che l'impegno finanziario italiano sia mantenuto nella misura prevista all'inizio della crisi e, ove possibile, incrementato;
ad attivarsi, d'intesa con gli altri paesi membri dell'Unione europea, in seno alle Nazioni Unite, affinché si giunga quanto prima al disarmo delle fazioni in lotta ed all'avvio di un effettivo processo di pace.
(1-00288)