MALABARBA (Misto-RC). Signor Presidente, l'Aula vuota il primo giorno di Presidenza italiana del semestre europeo per la discussione sull'Europa è francamente sconfortante. Comunque così è.
Signor ministro La Loggia, la chiami pure deflazione, ma la crescita economica è bloccata in Europa come negli Stati Uniti, entrati in crisi - com'è noto - assai prima dell'11 settembre, e il pensare di sottrarre l'Italia alla stagnazione senza abbandonare le politiche liberiste si è rivelato un puro sogno del creativo ministro Tremonti. Anzi, per il semestre di Presidenza italiana, si offre all'Unione Europea la ricetta del Governo Berlusconi sulle infrastrutture e le grandi opere; si tenta furbescamente di far assumere a un'istanza sovranazionale - attraverso il metodo aperto di coordinamento - il colpo di scure sulle pensioni e sul Welfare; si propone la vergogna della Bossi-Fini come modello continentale; si spinge sulla totale precarizzazione del lavoro, puntando tutto su una competitività basata su bassi salari e assenza di diritti.
Nella risoluzione che proponiamo chiediamo al Governo di impegnarsi per un totale rovesciamento delle tesi del vertice di Lisbona e una trasformazione del "Patto di stupidità" (per usare la definizione del Presidente della Commissione europea) in Patto per la crescita, l'occupazione, la promozione di spese sociali qualificate.
Ogni giorno di ritardo nell'abbandono delle politiche liberiste non risolverà la crisi economica galoppante e provocherà lacrime e sangue per i lavoratori e le fasce popolari, in sempre maggior numero sospinte sotto la soglia di povertà.
Tra le misure che ci avete rifiutato, perché affrontabili solo in sede sovranazionale, vi abbiamo proposto la Tobin tax e, ora che in sede europea ci siamo, non prendete alcuna misura per tassare le rendite speculative da capitale e tanto meno pensate di cancellare i paradisi fiscali.
State portando al declino industriale il Paese e proponete le stesse ricette fallimentari all'Unione Europea. Che le rigide assurdità del Patto di stabilità, così come le misure sul mercato del lavoro dei vertici di Lisbona e Barcellona abbiano trovato consensi bipartisan, non costituisce affatto un'assoluzione per questo Governo, ma indica semmai un'aggravante, perché rende più complessa un'alternativa. Ma io credo che la crescita della mobilitazione sta ridisegnando un'Europa sociale dal basso, di cui tutti dovranno tener conto. La vera altra Europa, il vero processo costituente di un'Europa democratica e partecipativa sta nascendo senza di voi e in contrasto con le vostre politiche.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Budin. Ne ha facoltà.