PASSIGLI (DS-U). L'intervento del presidente Berlusconi denota superficialità, mancanza di prospettiva e di concreti obiettivi per il semestre di presidenza italiana, evidenzia l'isolamento del Governo italiano rispetto agli altri cinque Paesi fondatori dell'Unione ed aggiunge ulteriori motivi di perplessità a quelli già suscitati dal conflitto di interessi e dal varo di leggi ad personam in materia di giustizia, che la stampa internazionale si limita a registrare. Circa l'approvazione della nuova Costituzione europea, il Presidente del Consiglio ha espresso una visione intergovernativa e non federalista, non ha minimamente accennato all'allargamento degli istituti comuni nelle aree della sicurezza e della giustizia o all'estensione dell'ambito delle decisioni a maggioranza. In materia economica ha proposto una banale e datata riedizione del piano Delors, carente di investimenti nella formazione, nell'innovazione e nella ricerca. Infine, in politica estera ha disegnato un'Europa velleitaria ma allo stesso tempo appiattita sugli Stati Uniti ed incapace di una propria visione autonoma delle relazioni internazionali, che si affida a soluzioni estemporanee e superficiali per risolvere problemi complessi, come ad esempio il cosiddetto nuovo piano Marshall per il Medio Oriente.