MALABARBA (Misto-RC). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MALABARBA (Misto-RC). Ci vuole coraggio, signor Berlusconi, a citare l’articolo 11 della Costituzione, a parlare il linguaggio della pace per sostenere la guerra. Ci vuole coraggio anche da parte di quei settori dell’Ulivo che pensano di far coincidere la lotta per la pace con la risoluzione dell’Unione europea, che prevede comunque l’uso della forza militare contro l’Iraq, esclusa invece dalla Carta fondativa delle Nazioni Unite e dalla nostra Costituzione.
Non c’è più tempo per ambiguità e ipocrisie. C’è un movimento di massa mondiale maturo, anche negli Stati Uniti, che propone un’alternativa alla guerra, ci sono i sindacati che stanno decidendo lo sciopero europeo contro la guerra: è la radicalità la scelta maggioritaria che ha trovato spazio nel cuore della gente, e questa è anche la speranza di rinnovamento di una politica oggi sorda e cieca. Votate con la testa e con il cuore per l’utopia più realista che c’è: quella che dice no alla guerra insensata, alla guerra inutile contro il terrorismo, alla guerra del dominio imperiale.
Come senatori di Rifondazione Comunista, voteremo contro la proposta di risoluzione di appoggio al Governo che vuole l’entrata in guerra dell’Italia con o senza l’ONU. Non voteremo la proposta di risoluzione dell’Ulivo, che, appoggiando l’Unione europea, non esclude la guerra. Appoggeremo invece la mozione del senatore Cossiga, che vincola l’autorizzazione dell’uso delle basi al voto del Parlamento e quindi chiede il ritiro delle concessioni già date dal ministro Martino. Invitiamo al voto per la proposta di risoluzione di Rifondazione Comunista tutti coloro che hanno aderito alle manifestazioni del 15 febbraio e preannunciamo la richiesta di voto elettronico.
Oggi siamo ad un passaggio decisivo: ognuno, anche individualmente, deve prendersi le proprie responsabilità. Di fronte a noi c’è un futuro di speranza o il rischio di cadere in una spirale di barbarie. Fermiamoci un istante prima del baratro. (Applausi dal Gruppo Misto-RC).
D'AMBROSIO (Misto-Ind-CdL). Il signor Berlusconi è il Presidente del Consiglio, votato dal popolo. Abbia rispetto della democrazia! (Repliche del senatore Malabarba).
PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Fabris. Ne ha facoltà.