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Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 336 del 19/02/2003


BORDON (Mar-DL-U). Il Presidente del Consiglio dovrebbe sottolineare al Presidente americano, in uno dei loro frequenti contatti, il significato dell’enorme partecipazione alla manifestazione per la pace che si è svolta in molte città del mondo lo scorso 15 febbraio, già definita come la nascita di una superpotenza per la pace, accanto e non in contrapposizione a quella americana, per l'affermazione in un mondo globalizzato, non solo dal punto di vista economico, di un valore unitario avvertito soprattutto dai giovani. Bisogna infatti prendere atto della correzione della linea espressa, sebbene in modo insoddisfacente, dal Presidente del Consiglio nella sua parca replica, contrassegnata dal goffo tentativo di dare una colorazione politica alle posizioni espresse dal Presidente della Repubblica o, ancora, dall'attribuizione all’Italia del risultato del documento del Consiglio europeo, che in realtà è il compromesso tra le due posizioni sostenute, la prima dalla Francia e dalla Germania, contro la guerra preventiva e, l’altra soprattutto dall’Italia, a favore dell’intervento armato. Il presidente Berlusconi ha anche richiamato l'articolo 11 della Costituzione, stravolgendone tuttavia il senso e dandone una personale interpretazione a favore del concetto di "difesa attiva", che affianca quello della guerra preventiva di Bush, senza specificare la posizione dell'Italia in caso di mancata approvazione da parte del Consiglio di sicurezza di una risoluzione che preveda il ricorso all'uso della forza. La proposta di risoluzione unitaria dell'Ulivo rappresenta quindi un ulteriore contributo per la ricerca di un’autorevole soluzione politica, in nome del valore della pace che la Margherita considera un principio morale non solo per i rapporti tra esseri umani, ma anche per quelli tra le comunità. (Applausi dai Gruppi Mar-DL-U, DS-U e Verdi-U).