ANDREOTTI (Aut). La ritrovata unità dei Paesi europei che si è concretizzata nelle conclusioni unitarie del recente Vertice deve rappresentare la base fondamentale e della politica estera nazionale e consente di affrontare con maggiore serenità il dibattito parlamentare e le relative decisioni nel presupposto di un recupero di quello spirito unitario che ha caratterizzato la comunità internazionale dopo gli eventi dell'11 settembre e che si fondava sulla necessità di un dialogo tra i popoli e le culture. Questo è anche il senso del messaggio di pace che giunge dalle opinioni pubbliche mondiali mobilitatesi in modo straordinario nelle piazze ed è in tale direzione che occorre ricercare all'interno dell'Alleanza una rinnovata unità fondata su posizioni chiare nei confronti degli Stati Uniti. Nel contempo, occorre sollecitare in politica estera scelte coerenti evitando di agire sulla base di valutazioni ispirate alla convenienza del momento - che è stata la causa del rafforzamento di pericolosi regimi, come quello della Corea del Nord - e avendo rispetto per l’alto messaggio di pace che giunge dal Papa. La proposta di risoluzione della maggioranza è accoglibile ma sarebbe preferibile prevedere un impegno del Governo a non assumere determinazioni sulla crisi irachena senza la preventiva autorizzazione del Parlamento, così come previsto nella proposta di risoluzione dell'Ulivo. (Applausi dai Gruppi DS-U, Mar-DL-U, Verdi-U, Misto-Udeur-PE, Misto-SDI, UDC, FI e del senatore Brignone).