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Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 336 del 19/02/2003


SERVELLO (AN). Anche se l’evoluzione della crisi irachena al momento non consente di trarre conclusioni, l’azione del Governo è sempre stata chiaramente tesa a non dividere l'Italia dall’Europa e questa dagli Stati Uniti; al contrario, sono state la Francia e la Germania a dividere l'Europa, con un atto unilaterale e senza consultare i partner, cui si è contrapposto il Documento degli otto teso a costruire una posizione convergente. Sono quindi inaccettabili le violente critiche del presidente Chirac, imprudentemente riecheggiate da Romano Prodi, nei confronti dei Paesi dell'Est europeo candidati all'ingresso nell’Unione europea, accusati oggi, dopo oltre mezzo secolo di sofferenze e di sovranità limitata, di eccessivo appiattimento sulle posizioni statunitensi. In attesa che le iniziative dell'ONU, nella sua insostituibile funzione di legittimazione internazionale, facciano il loro corso, esprime la doverosa solidarietà agli Stati Uniti, oggetto di minacce inaudite, e, pur comprendendo la preoccupazione dell'opinione pubblica italiana e mondiale nei confronti di un conflitto armato, ribadisce che il pacifismo non ha mai disarmato un dittatore, semmai ha ostacolato l'opera volta a neutralizzarlo. Auspica una posizione quanto più possibile unitaria del Parlamento, quale si è verificata con l'operazione militare nel Kosovo sotto il Governo D’Alema. (Applausi dai Gruppi AN, FI e UDC e del senatore D’Ambrosio).