MARINO (Misto-Com). Non esiste alcuna giustificazione di tipo morale e politico ad una guerra contro l'Iraq, che appare motivata soltanto dalle necessità di rovesciare un regime dispotico per esercitare un controllo sulle produzioni di petrolio. Occorre pertanto ricercare ad ogni costo una soluzione politica per evitare una catastrofe umanitaria in un Paese in cui, peraltro, gli ispettori inviati dall'ONU non hanno trovato traccia di armi di distruzioni di massa. Non ravvisandosi alcun interesse nazionale ed europeo alla partecipazione alla guerra - sarebbe piuttosto preferibile un impegno nella soluzione della drammatica situazione palestinese - occorre che l'Italia affermi una netta contrarietà al conflitto, nel rispetto dei principi sanciti dalla Carta costituzionale e da quella delle Nazioni Unite, evitando qualsiasi tipo di coinvolgimento, come la concessione delle basi militari o il permesso di sorvolo del proprio territorio. (Applausi dai Gruppi Misto-Com, Misto-RC e Verdi-U).