FALOMI (DS-U). Le ispezioni dell'ONU hanno consentito l'eliminazione di armi di distruzione di massa, che vanno messe al bando in tutto il mondo e non solo in Iraq, in misura nettamente superiore rispetto alla guerra del 1991, e il secondo rapporto degli ispettori al Consiglio di sicurezza ha registrato significativi ed evidenti progressi: dalla distruzione delle armi, all'autorizzazione a colloqui privati con gli scienziati, fino alla concessione del sorvolo degli aerei da ricognizione. Il documento approvato dal Consiglio straordinario dell'Unione europea rappresenta un fatto positivo in quanto riafferma la centralità delle Nazioni Unite, per cui è opportuno che il Presidente del Consiglio chiarisca la posizione del Governo, scegliendo tra le due opzioni possibili, quella di una guerra preventiva che determinerebbe inenarrabili sofferenze per le popolazioni civili già provate dall'embargo, e quella del disarmo pacifico dell'Iraq attraverso le ispezioni. (Applausi dai Gruppi DS-U e Mar-DL-U e dei senatori Zancan e Pagliarulo).