BERLUSCONI, presidente del Consiglio dei ministri. Il Governo terrà conto delle ragioni che giustificano le differenti posizioni di fronte alla grave crisi internazionale in atto e si atterrà a quanto deciso con il voto del Parlamento. Ribadisce che la linea del Governo è rimasta coerente e saldamente ancorata ai principi dell’Unione europea, al legame euro-atlantico, al riconoscimento del ruolo delle Nazioni Unite per la soluzione pacifica dei conflitti. Tale linea ha trovato conferma nel documento approvato a Bruxelles (cui si ispirerà costantemente l'azione del Governo), che costituisce un successo per l'Europa ma anche motivo di soddisfazione per l'Italia che, con ripetuti contatti ed incontri, ha attivamente contribuito al raggiungimento di un'intesa, nella consapevolezza che l'unità della comunità internazionale e la coesione europea rendono più efficace e forte il messaggio a Saddam Hussein per un disarmo totale, immediato e senza condizioni. In tale contesto, ribadisce che gli Stati Uniti non resteranno soli nell'azione volta ad impedire la proliferazione di armi di distruzione di massa ed il loro possesso da parte di un regime che non ha esitato ad usarlo nei confronti dei propri concittadini: per questa ragione e al pari di quanto fatto da precedenti Governi in situazioni analoghe, sono state autorizzate le misure logistiche indispensabili per mantenere un’adeguata pressione militare sull’Iraq affinché corrisponda finalmente a quanto gli è stato chiesto invano dall’ONU per dodici anni. (Applausi dai Gruppi FI, AN, UDC e LP e dei senatori Del Pennino, D’Ambrosio e Carrara).