che in provincia di Salerno si è recentemente verificato un nuovo caso di meningite batterica che ha colpito un bambino di pochissimi anni attualmente ricoverato, per mancanza di posti letto, presso un nosocomio napoletano dove è stato giudicato in condizioni abbastanza gravi;
che il caso accertato è stato preceduto da analoghi ricoveri resisi necessari rispettivamente per una donna bergamasca, in vacanza nella costiera amalfitana, e per una casalinga cavese trasportata d'urgenza all'ospedale salernitano;
che tali episodi hanno giustamente allarmato il primario infettivologo dell’ospedale San Giovanni di Dio in Salerno il quale è stato costretto ad affermare che "la soglia di attenzione su questo problema deve salire";
che, di contro, il direttore generale dell’azienda ospedaliera salernitana ha sostenuto che "siamo ancora nella normalità lontano dal rischio epidemia";
che tale affermazione è perfettamente in linea con la politica attuale dell’azienda la quale ha assegnato un numero limitatissimo di posti letto all’infettivologia e versa in una situazione generale di provvisorietà ed incertezza fatta passare per "normale";
che il panorama generale offerto dall’ospedale salernitano evidenzia, invece, la indifferenza della regione Campania la quale, con riferimento al caso di specie, avrebbe promesso 15 miliardi di lire, ex legge n. 135/90 per la costruzione di un padiglione per infettivi ma non avrebbe mai erogato materialmente questo danaro;
che la inadempienza dell’assessorato regionale non risulta sia stata stigmatizzata con la necessaria energia dal direttore generale salernitano il quale comunica tale inadempienza solamente in occasione dei fatti in narrativa con il probabile intento di allontanare da sé ogni responsabilità morale,
si chiede di conoscere:
se si intenda accertare la competenza e i dati epidemiologici sulla base dei quali il direttore generale dell’azienda ospedaliera di Salerno ha dichiarato che la situazione della morbilità è nella normalità;
se si intenda accertare, qualora la regione Campania non avesse provveduto, il livello di pericolosità dei casi registrati in provincia di Salerno;
se si intenda controllare l’attivazione delle misure adottate per la individuazione delle cause di tale malattia;
se si ritenga di controllare, con l’eventuale coinvolgimento della Commissione senatoriale di inchiesta sulla efficacia ed efficienza del Servizio sanitario nazionale, la idoneità e funzionalità del reparto infettivi dell’azienda ospedaliera S. Giovanni di Dio di Salerno;
se si intenda accertare la fondatezza delle affermazioni del direttore generale circa la inadempienza della regione Campania rispetto allo stanziamento di 15 miliardi di lire, ex legge 135/90;
se si intenda accertare la fondatezza delle dichiarazioni del direttore generale dell’azienda ospedaliera di Salerno circa la destinazione di 46 miliardi di lire, da destinare a ristrutturazioni e rifacimenti delle degenze, prevista dal Secondo Piano Regionale di investimento dei Presidi Ospedalieri della Campania.
(4-03916)