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Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 336 del 19/02/2003


PROPOSTE DI RISOLUZIONE

(6-00033) n. 1 (testo 2) (06 febbraio 2003)

MALABARBA, SODANO Tommaso.

Respinta

Il Senato,

        premesso che:

            il governo degli Stati Uniti d’America ha annunciato che promuoverà una guerra contro l’Iraq, indipendentemente dalle decisioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite;

            la guerra annunciata, per esplicita dichiarazione dei governi USA e della Gran Bretagna, avrebbe un carattere «preventivo» e sarebbe finalizzata esplicitamente alla rimozione dell’attuale governo iracheno;

            sia la natura «preventiva» sia le finalità dichiarate della guerra proposta dagli Stati Uniti contro l’Iraq sono totalmente incompatibili con lo Statuto dell’ONU, che in nessun caso può promuovere, o autorizzare, un intervento militare che non segua un’invasione di un paese nei confronti di un altro;

            il governo iracheno ha accettato, senza porre alcuna condizione, un’ispezione ONU in applicazione delle relative risoluzioni del Consiglio di Sicurezza e tale ispezione è in corso;

            l’insistenza dei governi degli Stati Uniti e della Gran Bretagna ha suscitato dubbi ed esplicite contrarietà nella maggioranza dei paesi membri del Consiglio di Sicurezza,

        impegna il Governo:

            a sostenere, in tutte le sedi internazionali e nei rapporti bilaterali, la propria contrarietà alla guerra contro l’Iraq;

            ad annunciare la propria indisponibilità a partecipare direttamente (con truppe italiane) o indirettamente (con aiuti finanziari o concedendo l’uso delle basi NATO e degli Stati Uniti, nonchè dello spazio aereo e delle infrastrutture presenti sul territorio nazionale) a qualsiasi intervento militare, comunque motivato, contro l’Iraq;

            a ritirare di conseguenza le autorizzazioni precedentemente concesse;

            a sostenere l’inserimento nella Convenzione europea dell’esplicito richiamo ai contenuti dell’art. 11 della Costituzione italiana.

(6-00034) n. 2 (testo 2) (19 febbraio 2003)

Approvata con l'integrazione evidenziata

SCHIFANI, NANIA, D'ONOFRIO, MORO, PROVERA, CONTESTABILE, DEL PENNINO, PIANETTA.

Il Senato della Repubblica,

viste le conclusioni del Consiglio Europeo nella riunione del 17 febbraio 2003 a Bruxelles, approvate all'unanimità con il forte e convinto contributo del Governo italiano;

ascoltate le comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri, le approva ed impegna il Governo a proseguire nell'attività sin qui svolta.

        Impegna infine il Governo a non assumere in ogni caso alcuna determinazione circa gli sviluppi futuri della crisi irachena senza la preventiva autorizzazione del Parlamento.

(6-00035) n. 3 (19 febbraio 2003)

ANGIUS, BORDON, BOCO, MARINI, MARINO, FABRIS, DEL TURCO.

Respinta

Il Senato della Repubblica,

        nella presente situazione in cui appare possibile pervenire alla definitiva eliminazione delle armi di distruzione di massa eventualmente detenute dall'Iraq senza ricorso alla guerra;

        tenendo conto della decisione del Consiglio di sicurezza dell'ONU di proseguire le ispezioni;

        valutando positivamente il documento approvato dal Consiglio Europeo il 17 febbraio 2003;

        sottolineando il valore straordinario della partecipazione popolare alle manifestazioni per la pace svoltesi in tutto il mondo, che interpretano un larghissimo orientamento delle opinioni pubbliche di tutti i paesi;

        condividendo il richiamo del Capo dello Stato ai consolidati capisaldi della politica estera della Repubblica ed alla Costituzione;

        riconoscendo il grande valore delle dichiarazioni e iniziative della Santa Sede;

        confermando la contrarietà alle dottrine e ipotesi di "guerre preventive";

        disapprovando la conduzione politico-diplomatica della crisi nelle scorse settimane da parte del Governo,

        impegna il Governo:

            a sostenere il rafforzamento delle ispezioni delle Nazioni Unite volte all'effettivo smantellamento degli armamenti proibiti eventualmente identificati dalle ispezioni stesse;

            a non dare per scontato uno scenario di guerra che non c'è e che va scongiurato e dunque a non fornire alcun supporto politico, diplomatico, operativo e logistico a qualunque azione che configuri un coinvolgimento dell'Italia in direzione della guerra;

            a operare per rendere piena ed efficace l'unità politica e strategia dell'Unione Europea anche alla luce delle indicazioni contenute nel documento conclusivo del Consiglio Europeo del 17 febbraio 2003 e per rendere piena la responsabilità delle Nazioni Unite nella risoluzione della crisi irachena;

            ad assumere nuove e concrete iniziative per riprendere il processo di pace in Medio Oriente e risolvere il conflitto israelo-palestinese,

        impegna infine il Governo a non assumere in ogni caso alcuna determinazione circa gli sviluppi futuri della crisi irachena senza la preventiva autorizzazione del Parlamento.