MUZIO (Verdi-U). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MUZIO (Verdi-U). Signor Presidente, credo che bene abbia fatto il senatore Angius a porre il problema al Governo. Non interverrò sulla proposta di risoluzione n. 5, per le stesse ragioni che il senatore Del Turco ha addotto nel suo intervento. Nel merito, non mi sembra che abbiamo ricevuto informazioni adeguate, perché i fatti - come diceva il collega Del Turco - sono superati dalle novità.
Inoltre, le banche stanno cercando di rappresentare i loro interessi, legati al piano finanziario, e non industriale, presentato e concordato fin dal maggio 2001.
Esponenti del mondo bancario stanno incontrando rappresentanti della Banca d'Italia, per discutere di ciò che la Banca d'Italia non ha discusso al momento dell'accordo del maggio scorso: di management e di nuovo assetto industriale.
Signor Ministro, il problema non è incidere su un'azienda privata, quotata in borsa o quant'altro; il problema è capire che cosa pensa il Governo, quale invito rivolge ad una società privata; il problema è porre l'attenzione sulla questione occupazionale e sugli assetti di carattere industriale e proprietario, perché qui si rischia che, con la discussione dell'opzione put nel 2004 o con il suo rinvio al 2006, la FIAT, che tanta parte ha avuto nella storia del Paese, finisca nelle mani della General Motors oppure dell'industria automobilistica tedesca, cioè nella mani di un settore industriale concorrente.
L'interesse di Mediobanca non è il risultato della discussione di proposte di risoluzione; c'è la dichiarazione di un responsabile del Ministero dell'economia che cita l'interesse di Mediobanca rispetto al quadro di riferimento generale.
Signor Ministro, il problema non riguarda le risoluzioni, bensì gli effetti finali: le garanzie per l'occupazione, per i lavoratori della Fiat e delle imprese dell'indotto, ai quali bisogna dare risposte nelle prossime ore con la legge finanziaria al fine di assicurare loro l'uscita dalla cassa integrazione, il pensionamento oppure soluzioni di rilancio produttivo.
Il problema riguarda il fatto che la prospettiva dell'azienda è americana o tedesca. Si deve allora parlare del sommerso, come fa il Presidente del Consiglio, o si deve parlare della solita CGIL perché bisogna spaventare? Qualche giornalista, alcuni giorni fa, notava che il Governo agita sempre uno spauracchio, invoca qualcos'altro per coprire una serie di interessi.
Questa discussione dovrebbe riscontrare la fiducia dei cittadini nell'istituzione parlamentare, la fiducia negli stessi senatori, perché essa attiene alla politica economica del Governo e non ad un semplice rapporto informativo tra l'Esecutivo e il Parlamento. (Applausi dai Gruppi Misto-Com, DS-U e del senatore Sodano Tommaso).