CICCANTI (UDC:CCD-CDU-DE). Il quadro congiunturale negativo in cui si inserisce la manovra finanziaria condiziona pesantemente lo sviluppo e la crescita del Paese, anche se emerge da alcuni indicatori una tendenza alla ripresa per il prossimo anno. Non potranno che incidere positivamente pertanto le misure per il rilancio della domanda interna che si sostanziano in un alleggerimento della pressione fiscale in grado di innescare un ciclo virtuoso volto alla ripresa dei consumi. Fondamentale in tale quadro è la riduzione delle aliquote e degli scaglioni IRPEF attraverso un sistema di detrazioni e deduzioni di cui beneficeranno i redditi medio-bassi, anche se l'UDC preferirebbe che tale nuovo sistema fosse determinato sulla base non solo delle tipologie di reddito ma anche delle condizioni familiari, con particolare rilievo per le famiglie monoreddito con figli, così come auspica maggiore attenzione al problema dei cosiddetti incapienti, su cui ha presentato un apposito ordine del giorno. Altrettanto rilevanti appaiono gli interventi a sostegno dello sviluppo e dell'occupazione in attuazione della politica di concertazione fortemente sostenuta dall'UDC e formalizzata con il Patto per l'Italia, in particolare quelli relativi alla revisione del sistema degli ammortizzatori sociali. Il complesso delle misure previste nella manovra consente dunque di esprimere un giudizio positivo proprio perché coniuga rigore e sviluppo senza privilegiare settori o aree geografiche bensì ponendo al centro degli interventi quei ceti meno abbienti che il centrosinistra non ha saputo difendere. (Applausi dai Gruppi UDC:CCD-CDU-DE e FI e del senatore Carrara).
PRESIDENTE. Rinvia il seguito della discussione congiunta ad altra seduta. Dà annunzio delle interpellanze e delle interrogazioni pervenute alla Presidenza (v. Allegato B) e comunica l’ordine del giorno delle sedute di domani.
La seduta termina alle ore 21,38.