NOVI - Al Ministro della giustizia - Premesso:
che la Procura della Repubblica di Perugia è stata sottoposta a verifica da parte degli Ispettori del Ministero della giustizia;
che, all’esito, lo stesso Ministro della giustizia ha proposto il trasferimento ad altra sede del Procuratore Capo per incompatibilità ambientale, così come emerge dagli ampi resoconti della stampa nazionale e locale;
che fra i motivi di censura rivolti alla Procura, vi sono anche gli anomali rapporti fra pubblici ministeri e politici locali, tant’è che è stato sottoposto a verifica il comportamento tenuto dalla stessa Procura, in relazione ad alcune indagini avviate nei confronti di Amministratori locali di sinistra, avente ad oggetto la fase della ricostruzione post - terremoto;
che in parallelo la medesima Procura, ed in particolare il pubblico ministero Dott. Sergio Sottani, ha avviato un indagine penale relativa alla nota iniziativa " Un Mattone per Assisi", procedendo tra l’altro al sequestro del primo tratto di strada mattonata realizzata;
che, dopo oltre un anno di sequestro, la Corte di Cassazione ha dichiarato l’illegittimità del provvedimento assunto dal pubblico ministero Dott. Sottani, ordinando la rimozione del sequestro operato;
che l’avvio del procedimento penale e tutte le precedenti e seguenti polemiche strumentali hanno visto come protagonisti rappresentanti della Sinistra, i quali hanno in prima persona presentato esposti e denunce, partecipando anche a pubbliche manifestazioni e programmi televisivi;
che gli stessi atti ed esposti presentati tra gli altri dai rappresentanti della Sinistra sono stati inclusi nel procedimento penale curato dal Dott. Sergio Sottani, Sostituto Procuratore di Perugia;
che in data 11.12.2002 è stato organizzato dall’Associazione art. 21, fondata e presieduta da un parlamentare di sinistra, un convegno a Perugia dal titolo " Quale Giustizia per il cittadino" che vede come relatori tutti esponenti di dichiarata fede di Sinistra, tra cui lo stesso parlamentare citato oltre a Elio Veltri, Franco Monaco, ecc;
che fra i relatori è indicato anche il nome del Dott. Sergio Sottani, come evidenziato dall’allegato invito;
che appare estremamente preoccupante e comunque inopportuno che un pubblico ministero impegnato in una importante indagine penale, promossa da alcuni politici, si ritrovi ad essere relatore insieme agli stessi esponenti, nell’ambito di una manifestazione di chiara valenza partitica;
che tale ultima circostanza si inserisce nella più ampia problematica della correttezza deontologica con cui i Magistrati della Procura di Perugia hanno operato e continuano ad operare,
si chiede di sapere quali iniziative e provvedimenti di propria competenza il Ministro in indirizzo intenda assumere a tutela della credibilità e della onorabilità della Magistratura in relazione ai fatti sopra esposti.
(2-00276)
DONATI - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio, della salute e delle politiche agricole e forestali - Premesso che:
la ditta Mantovagricoltura snc , con sede in Fossato di Rodigo (Mantova), dal 1998 è dedita alla trasformazione degli scarti della macellazione in ammendante agricolo, attraverso procedimenti di macerazione e putrefazione finalizzati alla produzione di fertilizzante per impiego agricolo ;
tali attività determinano da tempo gravi disagi alla popolazione locale, in quanto immettono in atmosfera miasmi spesso superiori alla soglia di normale tollerabilità, aggravati ulteriormente dalla lavorazione di scarti della macellazione del pesce ;
in data 27 luglio 2001 il Sindaco di Rodigo emetteva una ordinanza per vietare l'applicazione dell'ammendante agricolo sui suoli comunali, senza tuttavia riuscire a risolvere il problema delle esalazioni a causa dell'utilizzo dell'ammendante su terreni ricadenti in comuni limitrofi, situazione che induceva il comune di Rodigo a diffidare la suddetta azienda dalla prosecuzione dell'attività ;
nonostante ripetuti provvedimenti del comune di Rodigo, interventi degli organismi sanitari locali e regionali e numerose denunce all'Autorità giudiziaria, non vi sono stati miglioramenti ed anzi è stato registrato un peggioramento della situazione , dal momento che alcuni cittadini lamentano anche , a seguito dell'inalazione dell'aria maleodorante, sintomi da irritazione alla gola e al naso,
si chiede di sapere:
se i Ministri interrogati non intendano attivare il Nucleo operativo ecologico dell'Arma dei carabinieri e gli altri strumenti istituzionali posti a tutela dell'ambiente e della salute, al fine di risolvere i problemi denunciati dalla cittadinanza e dall'Amministrazione comunale di Rodigo , con particolare riferimento ai livelli di qualità dell'aria ed alle cause delle intollerabili esalazioni , verificando se esse siano atte ad alterare le normali condizioni di salubrità dell'aria , costituendo pertanto pregiudizio diretto o indiretto alla salute, se le diverse fasi di trattamento degli scarti animali derivanti dalla macellazione avvengano nel rispetto della normativa vigente e con l'adozione degli accorgimenti tecnici che consentono l'abbattimento delle emissioni a livelli tollerabili ;
se non intendano attivarsi, in materia di lavorazione di materie organiche per uso agricolo, per determinare livelli di tollerabilità delle emissioni maggiormente cautelativi e dotare i comuni di poteri tali da assicurare l'eliminazione delle esalazioni maleodoranti ed insalubri connesse a tali attività.
(2-00277)
DATO, COSSIGA, ANGIUS, BOCO, BORDON, MARINI, SALVI, ACCIARINI, AYALA, BARATELLA, BASSANINI, BATTAFARANO, BATTAGLIA Giovanni, BOLDI, BRUNALE, BRUTTI Massimo, CALVI, CAVALLARO, CHIUSOLI, CREMA, D'AMICO, DENTAMARO, DI GIROLAMO, FALOMI, FRANCO Vittoria, MACONI, MARITATI, MONTAGNINO, MURINEDDU, PAGANO, PILONI, ROTONDO, PASCARELLA, TOIA, TOGNI, VILLONE, VITALI - Al Ministro dell'interno - Premesso che:
l'Italia è sempre più un Paese multirazziale, caratterizzato da un crescente numero di immigrati che puntano ad integrarsi stabilmente nel tessuto sociale;
parimenti anche nel nostro Paese va accrescendosi in misura esponenziale la
domanda di collaboratori ed assistenti domiciliari con funzioni di
accudimento retribuito per minori o anziani;
la causa dell'incremento di tale fabbisogno di collaboratori esterni, impiegati sia nella cura della persona che nel governo della casa, risiede principalmente
nell'impossibilità, per i componenti del nucleo familiare, di assolvere tali mansioni a causa di tempi di lavoro disagiati e, più in generale, dei ritmi del vivere quotidiano;
la legge n. 189 del 30 luglio 2002, intitolata "Modifica alla normativa in materia di immigrazione e di asilo", in particolare all'art.33, prevede l’emersione del lavoro degli immigrati irregolari che abbiano svolto attività di collaborazione familiare (colf e babysitter) e di assistenza a persone non autosufficienti (i cosiddetti badanti);
a causa dell'enorme numero di domande di dichiarazione di emersione presentate, circa 700.000, i termini per il completamento dell'istruttoria e, quindi, per il rilascio della carta di soggiorno sono slittati tanto che le previsioni più ottimistiche fanno pensare che il completamento di tutte le regolarizzazioni sia previsto non prima di dicembre 2003;
si è venuta a creare quindi una situazione paradossale, che lede i diritti degli immigrati in attesa di regolarizzazione, che sono costretti a non lasciare il nostro territorio in attesa di concludere l'istruttoria per il rilascio della carta di soggiorno;
l'avvicinarsi delle vacanze di Natale rende questa condizione addirittura più gravosa, poiché molte colf e badanti saranno costrette a fermarsi in Italia e quindi sarà negato loro il diritto di riabbracciare parenti e congiunti nei propri Stati di provenienza;
inoltre, qualora colf e badanti decidessero di partire, laddove non potessero rientrare fino a quando non venisse espletata la procedura di regolarizzazione, si creerebbe un'interruzione di molte attività lavorative, perché, in mancanza di supporto, molte famiglie sarebbero costrette a non potersi recare nei propri luoghi di lavoro,
si chiede di sapere se il Ministro interrogato non ritenga con la massima urgenza di emanare una Circolare che consenta, a chi ne faccia domanda, tra coloro che sono in attesa del rilascio della carta di soggiorno, di poter avere un permesso temporaneo per potersi recare ad abbracciare i propri familiari per le vacanze di Natale, nel più assoluto rispetto dei diritti umani e civili dei lavoratori.
(2-00278)