Sulla validità delle votazioni del disegno di legge n. 1578-B
PRESIDENTE. Nel richiamare gli esiti della Conferenza dei Capigruppo tenutasi ieri sera nel corso della quale è stata affrontata la questione dei "pianisti", sollevata dal senatore Bordon con una lettera, cui era allegata una videocassetta, inviata alla Presidenza in data 25 ottobre, chiarisce che gli accertamenti analitici del filmato compiuti in collaborazione con gli uffici confermano la piena validità delle votazioni effettuate nel corso dell’esame del disegno di legge Cirami; peraltro, la proclamazione dei singoli risultati non è mai stata contestata nel corso della seduta in questione. In ogni caso, per evitare il discredito nei riguardi dell'istituzione, la Conferenza dei Capigruppo ha convenuto sul giudizio di riprovazione per quei senatori che avessero votato al posto di colleghi assenti e sulla possibilità di comminare agli stessi sanzioni amministrative, nonché sulla proposta del Presidente per l'approntamento di nuove modalità di votazione che scongiurino il ripetersi di simili episodi. Invita l'Assemblea a non aprire un dibattito su tali comunicazioni.
MANCINO (Mar-DL-U). In considerazione della delicatezza dei valori coinvolti, ritiene opportuno che della questione sia investita la Giunta per il Regolamento. (Applausi dai Gruppi Mar-DL-U, DS-U e Verdi-U e del senatore Michelini).
DANZI (UDC:CCD-CDU-DE). Non dovrebbe essere oggetto di discussione la possibilità di attivare la scheda di un altro senatore presente in Aula.
PRESIDENTE. La questione è stata oggetto di un lungo dibattito in Conferenza dei Capigruppo, per cui invita nuovamente i senatori a non aprire un'altra discussione.
LAURO (FI). Annuncia le sue dimissioni da senatore della Repubblica, in quanto intende tutelare la propria dignità personale, gravemente offesa dalla campagna denigratoria orchestrata anche grazie alla condizione di disparità nell’accesso ai media, come dimostra l’intervento nella serata di ieri del senatore Dalla Chiesa nel corso di una nota trasmissione televisiva. (Proteste dai Gruppi Mar-DL-U e DS-U. Il senatore Lauro abbandona l'Aula).
PRESIDENTE. Non rientra nelle facoltà del Presidente censurare le dichiarazioni rese da un senatore al di fuori dell'Aula.
SCHIFANI (FI). Pur invitando il senatore Lauro a riconsiderare la decisione presa, le sue dimissioni rappresentano un fatto nuovo e rilevante e dimostrano ancora una volta che l'opposizione intende proseguire nell'attacco personale ai senatori della maggioranza, un comportamento che non attiene alla sfera della politica e che lede l'onorabilità personale. (Applausi dai Gruppi FI e UDC:CCD-CDU-DE).
PRESIDENTE. Esprime rincrescimento per la decisione del senatore Lauro, impegnandosi a fare quanto possibile per indurlo ad un ripensamento.
GIARETTA (Mar-DL-U). Non condivide le affermazioni irriguardose del senatore Schifani nei confronti di esponenti della Margherita che hanno esercitato il diritto costituzionale di manifestazione del pensiero.