NANIA (AN). La questione su cui occorre fare chiarezza e su cui è auspicabile una presa di posizione della sinistra riguarda la necessità di disarmare un regime che rappresenta un pericolo per la pace e la sicurezza internazionali; solo successivamente agli accertamenti degli ispettori dell'ONU e all'eventuale rifiuto da parte del Governo iracheno di procedere al disarmo si dovrà dibattere sull'uso della forza. Tutta la popolazione italiana, e non solo la sua maggioranza come afferma l'onorevole D'Alema, è contraria al ricorso alla guerra; semmai, come riconosce Tony Blair, uno dei leader della sinistra europea, la necessità di un intervento armato si dovrà porre a difesa del sistema democratico occidentale e non a sostegno degli Stati Uniti. Pur concordando sull'opportunità che l'Europa esprima una posizione unitaria, non si può disconoscere che negli ultimi tempi e soprattutto dopo il vertice di Pratica di Mare l'Italia ha assunto un ruolo di maggiore peso. La risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'ONU dovrà quindi prevedere la possibilità di un'apertura ai principi democratici da parte irachena, così com’è accaduto in Russia, anche al fine di combattere il terrorismo; e per questa finalità, ossia per la libertà e la sicurezza dei cittadini, il Governo italiano è pronto a pagare il prezzo della difesa della democrazia. (Applausi dai Gruppi AN, FI, UDC:CCD-CDU-DE e LP. Congratulazioni).