CONTESTABILE (FI). E’ indubbio che negli ultimi tredici anni Saddam Hussein ha proceduto ad un riarmo con incredibile velocità, ricorrendo a molti sotterfugi per sfuggire agli ispettori dell'ONU, e certamente per scopi offensivi e non di difesa, considerata l’attitudine sanguinaria già dimostrata dal dittatore iracheno; in certi casi allora il ricorso alla politica non è sufficiente e occorre considerare la possibilità della guerra. La decisione del Consiglio di sicurezza dell'ONU, che deve essere assunta possibilmente in tempi rapidi e in modo dettagliato, deve tener conto del debito di riconoscenza che i popoli italiano ed europeo hanno contratto con gli Stati Uniti per sconfiggere il nazismo ed il fascismo; né si può considerare l'intervento contro il riarmo iracheno una guerra alla religione islamica e alla sua cultura, cui la civiltà occidentale deve molto sul piano letterario, filosofico, scientifico. Invece, occorre cogliere la novità della progressiva apertura alla democrazia e alla modernità che si intravede nella popolazione dell'area mediorientale, anche per sconfiggere le tendenze all'integralismo, contrarie alla tradizione islamica della tolleranza. La sua parte politica condivide quindi l'operato del Governo ed auspica che l'Italia faccia il suo dovere in un momento di grande tensione internazionale, convinta della comprensione dei cittadini. (Applausi dai Gruppi FI, AN, UDC:CCD-CDU-DE e LP. Congratulazioni).