Caricamento in corso...
 
 
Versione ePub Versione PDF (433 KB)

Versione HTML base



Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 242 del 25/09/2002


DI SIENA (DS-U). Nell'apprendere dell'esistenza di nuovi emendamenti, dei quali non conosce il merito e che quindi rischiano di rendere meno pertinente il giudizio che intende esprimere sul testo in esame, ricorda come i Democratici di sinistra abbiano considerato fin dall'inizio giusto ed opportuno adottare misure per la regolarizzazione dei lavoratori extracomunitari, tanto da aver manifestato la disponibilità ad una rapida conversione in legge del decreto-legge n. 195. Il testo che giunge all'esame dell’Assemblea, invece, appare decisamente peggiorato rispetto a quello emanato dal Governo, a seguito dello sforzo della Lega volto a vanificare ogni serie ipotesi di regolarizzazione. Si è giunti così alla riduzione ad un anno della durata dei permessi di soggiorno, all'attribuzione di poteri discrezionali di revoca ai prefetti, ad una disciplina particolarmente odiosa di rilevazione delle impronte digitali, all'individuazione del contratto di lavoro a tempo determinato quale bussola per definire i criteri di regolarizzazione ed infine alla norma che prevede la sottrazione di tutte le regolarizzazioni attuate sulla base del presente provvedimento ai flussi migratori ordinari per il prossimo anno. Di fronte ad un testo che, anziché tentare di razionalizzare i flussi migratori o rispondere ad indubbie esigenze di sicurezza dei cittadini, aggrava lo spirito, già fortemente criticabile, della legge Bossi-Fini, tende unicamente a rendere eccezionale, transitorio e precario il rilascio di permessi di soggiorno ed è ispirato da pulsioni xenofobe e da un’astratta difesa dell'identità, in taluni casi addirittura etnica, delle comunità locali, i Democratici di sinistra preannunciano fin da ora il voto contrario alla conversione in legge del decreto legge n. 195. (Applausi dai Gruppi DS-U e Misto-RC)