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Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 242 del 25/09/2002


CORRADO - Al Ministro della giustizia - Premesso che gli organi d’informazione hanno dato notizia della situazione riguardante la signora Giancarla Gatti vedova Nalbone e dei suoi figli, che da quasi trenta anni hanno in corso una causa civile;

            considerato che nei vari gradi di giudizio le sentenze emesse risultano essere gravate da numerosi errori formali riconosciuti giudizialmente;

            constatato che la Corte d’Appello di Torino, neI 1992, ordinava un risarcimento a favore della famiglia Gatti Nalbone ammontante a 208 milioni di lire ma, per un errore nel dispositivo della sentenza, la stessa veniva impugnata davanti la Suprema Corte di Cassazione che, a sua volta, rilevando gravi errori nel conteggio del risarcimento rinviava la causa ad un’altra Sezione della Corte d’Appello di Torino. Quest’ultima, nel 1999, dichiarava illegittimo il risarcimento precedente e ne ordinava la restituzione, con notevole danno per la famiglia Gatti Nalbone;

            accertato che la Corte d’Appello di Milano, nel 2001, ha condannato il Ministero della giustizia a pagare 30 milioni di lire alla famiglia Gatti Nalbone, a titolo di equa riparazione del danno a causa di un’irragionevole durata del processo e che tale somma a tutt’oggi è stata versata solo in parte,

        l’interrogante chiede di sapere:

            se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno avvalersi dei suoi poteri ispettivi al fine di accertare eventuali responsabilità da parte delle giurisdizioni interessate nella trattazione del procedimento suddetto;

            se intenda accelerare le procedure per l’accredito del saldo dovuto dal Ministero alla famiglia Gatti Nalbone, a titolo di risarcimento del danno per l’irragionevole durata del processo.

(4-03003)