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Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 242 del 25/09/2002


BRUTTI PAOLO - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'economia e delle finanze e delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che:

            nell’anno 2000 il Governo ha disposto la privatizzazione della società Aeroporti di Roma (A.d.R) al tempo già quotata in borsa;

            le relative procedure di gara sono state espletate dalla Direzione Generale per le privatizzazioni dell’allora Ministero del tesoro;

            in sede di gara il concorrente risultato aggiudicatario ha presentato, tra l’altro, un piano di investimenti pari a 980 miliardi di lire per infrastrutture aeroportuali e di 117,6 miliardi di lire per il settore immobiliare al fine di assicurare un adeguato sviluppo al più importante aeroporto italiano;

            tale piano di investimenti fa parte integrante dell’offerta di gara presentata dal concorrente e la sua congruità ed i tempi di realizzazione costituiscono uno dei presupposti di aggiudicazione allo stesso,

        constatato che:

            le operazioni finanziarie effettuate successivamente in A.d.R dal nuovo azionista privato nell’anno 2001 hanno fatto aumentare l’indebitamento finanziario netto della società a fine 2001 a circa 3.000 miliardi di lire rispetto ai 180 miliardi registrati a giugno 2001;

            i debiti sono aumentati per effetto del mutuo stipulato nell’agosto del 2001 con le banche, per consentire ad A.d.R di distribuire agli azionisti un dividendo di importo pari a circa 3.000 miliardi, corrispondenti proprio all’indebitamento prodotto nella società;

            il pesante indebitamento posto a carico della società, acquisita priva di oneri, può aver determinato conseguenze negative sui piani finanziari di mantenimento e sviluppo dell’aeroporto;

        denunciato che:

            il programma di investimenti per 1.097 miliardi, presentato in sede di gara dal nuovo socio, non è stato ancora iniziato, mentre mancano appena tre anni alla scadenza fissata per la realizzazione degli investimenti immobiliari;

            i lavori sulle piste di atterraggio, già finanziati da A.d.R prima della privatizzazione per 150 miliardi e anche appaltati prima della privatizzazione, non sono stati più eseguiti, mantenendo le attuali penalizzazioni operative dello scalo di Fiumicino che si riflettono anche sulla stessa sicurezza del volo;

            a fronte di tali gravi inadempienze, invece di chiedere il rispetto rigoroso dei piani finanziari, sono stati erogati a beneficio della Società A.d.R. ulteriori finanziamenti pubblici e sono stati riconosciuti consistenti aumenti tariffari;

            anche servizi primari forniti ai passeggeri nello scalo mostrano carenze che denotano la mancanza di essenziali interventi di manutenzione,

        si chiede di conoscere:

            se risponda a verità che la presenza nel consiglio d’amministrazione di A.d.R. del rappresentante delle banche creditrici condiziona l’assunzione a carico della Società di spese di investimento e di conservazione dell’aeroporto Leonardo da Vinci;

            quali iniziative il Governo intenda adottare per garantire l’attuazione dei piani di investimento presentati dal concorrente risultato aggiudicatario in sede di gara, la cui mancata effettuazione inficia la regolarità stessa della gara;

            quali rilievi siano stati espressi e quali autorizzazioni siano state rilasciate dagli organi di controllo ministeriali sulla situazione che è stata provocata in A.d.R. dalle decisioni assunte dai nuovi soci;

            se il Governo intenda revocare i finanziamenti pubblici erogati alla Società A.d.R. in presenza delle inadempienze denunciate ed evidenziate anche dagli organi di informazione;

            se lo stesso Governo intenda intervenire sull’Ente nazionale per l’aviazione civile (ENAC) che, ignorando la situazione rappresentata nella presente interpellanza e ben nota anche da fonti di stampa, si accinge a stipulare con A.d.R. una convenzione che conferma le sovvenzioni pubbliche e, addirittura, proroga la durata della convenzione attuale, pur in presenza delle inadempienze segnalate.

(2-00240)