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Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 230 del 01/08/2002


Sulle dichiarazioni rilasciate dal Ministro della giustizia in merito all'elezione del Vice Presidente del Consiglio superiore della magistratura

BRUTTI Massimo (DS-U). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

BRUTTI Massimo (DS-U). Vorrei chiedere per un momento l’attenzione del Presidente del Senato e, se possibile, di tutti quanti i colleghi.

Stiamo discutendo ormai da tempo, oggi anche in Aula, un'importantissima modifica al codice di procedura penale. È in corso un aspro dibattito e stiamo misurando argomenti contrapposti. Contemporaneamente, al di fuori di questo palazzo, in un’altra sede istituzionale avviene un atto solenne e importante: l’elezione del Vice presidente del Consiglio superiore della magistratura. (Commenti dai Gruppi AN e FI).

Signor Presidente, le chiedo di consentirmi di parlare. Quello che si sta sviluppando è un costume inaccettabile! (Proteste dai Gruppi AN, FI e UDC:CCD-CDU-DE).

PRESIDENTE. Colleghi, fate parlare il senatore Massimo Brutti.

BRUTTI Massimo (DS-U). Vedete, non parlo se non ci sono le condizioni per poter sviluppare un’argomentazione pacata. (Commenti del senatore Ronconi).

PRESIDENTE. Colleghi, per cortesia, fate intervenire il senatore Massimo Brutti.

BRUTTI Massimo (DS-U). Bene, è stato eletto Vice Presidente un componente del Consiglio superiore della magistratura che era stato eletto dal Parlamento con una maggioranza qualificata (la maggioranza dei tre quinti) e che rappresenta in quella sede istituzionale l’insieme del Parlamento.

Ho sotto gli occhi una dichiarazione del senatore Nania che è del tutto legittima, poiché nessuna carica dello Stato, nessun ufficio pubblico è sottratto al diritto di critica di ciascun cittadino e anche dei parlamentari. Tuttavia, ho anche una dichiarazione del ministro della giustizia Castelli, che considero grave poiché ignora un dato istituzionale fondamentale, e cioè che quella elezione è avvenuta a scrutinio segreto con 21 voti, cioè con una maggioranza larghissima, e che è stato eletto un componente laico del Consiglio superiore della magistratura che rappresenta il Parlamento nel suo insieme e che, come gli altri componenti laici, assicura il raccordo tra l’organo di governo autonomo della magistratura e il circuito della sovranità popolare.

Ora, il Ministro della giustizia dice: "I componenti togati del CSM hanno scelto un candidato espresso dall’opposizione". Questo è analfabetismo giuridico! (Applausi dai Gruppi DS-U e Mar-DL-U).

PRESIDENTE. Colleghi, lasciate svolgere al senatore Masiimo Brutti il suo intervento.

BRUTTI Massimo (DS-U). "Si tratta" - dice il Ministro della giustizia - "di un voto contro il Governo". Questa è una falsità; ed è una falsità ingiuriosa nei confronti dell’organo di governo autonomo della magistratura, ma soprattutto ingiuriosa nei confronti del Parlamento!

Noi chiediamo che il Ministro della giustizia venga immediatamente in quest’Aula. (Vivaci commenti dai Gruppi AN, FI e UDC:CCD-CDU-DE).

PRESIDENTE. Colleghi, per cortesia, fate parlare il senatore Massimo Brutti.

PAGANO (DS-U). Non vi rendete conto di che fine avete fatto!

PRESIDENTE. Senatrice Pagano, la prego.

BRUTTI Massimo (DS-U). Saremmo contenti di vedere sui banchi del Governo rappresentato il Ministero della giustizia, che a me sembra il Dicastero più direttamente interessato al testo di legge che stiamo esaminando. Invece, guarda un po’ - ironia della sorte! - c’è qui il Sottosegretario per l’interno, che forse rappresenta nella nostra Aula una proiezione delle forze di polizia che stanno qui fuori e che ci garantiscono. (Commenti ironici dai Gruppi AN, FI e UDC:CCD-CDU-DE).

Comunque, signor Presidente, a parte queste interpolazioni del nostro dibattito, le chiedo di garantire che il Ministro della giustizia possa venire a rispondere di affermazioni gravi, per il Governo e per il rapporto che deve esservi di leale collaborazione: un rapporto limpido tra i poteri dello Stato, perché di questo si tratta.

Con questa dichiarazione l'Esecutivo attacca l'organo di governo della magistratura nella sua autonomia; vogliamo poterne discutere con il Ministro della giustizia. (Applausi dai Gruppi DS-U, Mar-DL-U, Verdi-U, Misto-Com, Misto-RC e Misto-SDI).

PRESIDENTE. Senatore Brutti, certamente vi sono gli strumenti procedurali per far venire il Ministro della giustizia in Aula.