VALLONE (Mar-DL-U). Signor Presidente, onorevoli colleghi, la Margherita preannuncia il proprio voto favorevole alla mozione presentata dal collega Turroni: mozione perfettamente sovrapponibile alle posizioni maturate in seno al mio Gruppo parlamentare in materia di sviluppo sostenibile. Le sollecitazioni rivolte al Governo contenute in tale mozione sono da accogliere e da appoggiare in pieno e senza riserve.
Permettetemi tuttavia, di esprimere un certo rammarico nel vedere l'Aula del Senato così desolatamente svuotata, dopo l'attività febbrile che l'ha contraddistinta negli ultimi giorni, e nel constatare come - ancora una volta - i grandi temi dell'ambiente facciano la parte della cenerentola nel dibattito politico nazionale.
Il Parlamento italiano è stato uno degli ultimi dell'Unione a ratificare il protocollo di Kyoto, ratifica avvenuta a tempo quasi scaduto e che ci ha consentito (permettetemi di dirlo), per il rotto della cuffia, di presentarci con le carte in regola - almeno formalmente - al prossimo summit ONU di Johannesburg.
Guardate, onorevoli colleghi, questo fatto rende bene l'idea di come l'Italia abbia affrontato e continui ad affrontare con sufficienza tematiche che coinvolgono direttamente la sopravvivenza di milioni di uomini e quella del nostro pianeta.
Andrà assunta una serie di urgenti e concrete iniziative. In particolare, in materia di libero ed equo accesso all'acqua, bisognerà operare tutelando e promuovendo sistemi di gestione sostenibile e collettiva su piccola scala. Occorrerà prevedere l'inserimento nell'agenda dei lavori dell'obiettivo di raggiungere un consumo sostenibile delle acque e di ridurre le diseguaglianze nell'accesso alle risorse idriche; ciò servirà ad agire anche sul fronte della lotta alla siccità, alla fame e alla desertificazione.
Accesso equo e libero all'acqua, lotta alla desertificazione e alla siccità non sono altro che il risvolto della medaglia della lotta alla fame e alle malattie correlate alla povertà, poiché non vi è sovranità alimentare che possa sopravvivere senza un'assistenza particolare ai piccoli agricoltori sotto forma di tecnologie, di crediti e di estensione dei servizi.
Eviterò di tediarvi con numeri e statistiche; desidero solo ricordare un dato che, da solo, rende esattamente l’idea di come stanno le cose. Secondo i dati UNEP, infatti, il 20 per cento della popolazione mondiale rappresenta l’86 per cento del consumo globale di beni e risorse. (Brusìo in Aula. Richiami del Presidente).
Quest’oggi abbiamo sentito molti richiami, dal Manzoni a molti personaggi della nostra società. Io voglio richiamarmi a una frase di Gandhi, che diceva: "Il nostro prossimo è tutto ciò che vive". Parafrasando Gandhi, mi permetto di affermare: "Il nostro futuro è tutto ciò che vive". E, se non preserviamo ciò che oggi ancora vive, difficilmente consegneremo alle generazioni a venire una concreta speranza di vita.
Se me lo permette, signor Presidente, dato che ho tagliato moltissimo il testo del mio intervento, chiedo che venga allegato integralmente.
PRESIDENTE. Sicuramente, senatore Vallone, ci fa una cortesia.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Giovanelli. Ne ha facoltà.