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Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 230 del 01/08/2002


TURRONI (Verdi-U). Signor Presidente, prima ho ringraziato lei ed ora voglio ringraziare i colleghi per il riconoscimento che hanno voluto avere nei nostri confronti per l'azione che abbiamo compiuta, la quale ritengo fosse doverosa in vista di un appuntamento così importante.

Signor Presidente, se mi consente un solo minuto vorrei effettuare un'unica precisazione che rivolgo al presidente Novi, il quale presiede la Commissione ambiente (sono stato Presidente della Commissione ambiente nella scorsa legislatura e lei lo ricorderà, perché sedeva con me nell'altro ramo del Parlamento).

Ci sono percentuali che certamente diminuiscono e ci sono numeri assoluti, purtroppo. Abbiamo gran parte della popolazione dell'Africa - alla quale ci dedicheremo - e di altre zone del mondo che vive con uno o due dollari al giorno, che muore di fame e di sete. Ci dobbiamo preoccupare anche di loro e non solo del fatto che si spenda molto per salvare queste vite con interventi in materia ambientale; dobbiamo fare in modo che gli interventi che si effettuano nei loro territori non accrescano la loro povertà, bensì il contrario. Questo è nostro compito. Signor Presidente, volevo precisare ciò perché altrimenti non ci intendevamo e credo che su questo si sia tutti d’accordo.

Comincerò dall'ultimo punto. Con riferimento all'ottavo punto, concordo pienamente con quello che ha proposto il rappresentante del Governo: esso si legge esattamente come egli ha detto.

Non ho capito il quarto punto, che non è stato formulato con la stessa chiarezza; non ho capito se si vuole arrivare sino alle parole "salvaguardando gli imperativi di tutela ambientale". È così?

PRESIDENTE. Esattamente. (Il microfono del senatore Turroni resta disattivato per qualche istante).

TURRONI (Verdi-U). Signor Presidente? Mi toglie la parola? Fa come l'altro Presidente?

PRESIDENTE. È andata via anche la mia! C'è un contatto.

TURRONI (Verdi-U). Pensavo facesse come l'altro Presidente!

PRESIDENTE. Senatore Turroni, faccia il bravo, ritorni alla mozione.

TURRONI (Verdi-U). Signor Presidente, sono bravissimo: non ho ricordato che questa era una questione urgente da discutere come si doveva, non quella che abbiamo affrontato oggi! Però, signor Presidente, questa è la mia opinione, autorevole o no, finché si vuole.

Quindi, i punti da due a otto sono tutti sistemati. Sul punto numero uno vorrei attirare un attimo la vostra attenzione. Riconosco che era stato formulato perché la mozione è stata pensata diverso tempo fa, quando si riteneva che fosse ancora possibile introdurre talune modifiche nel Chairman's paper - come è stato definito - per cui sollecitavamo il nostro Paese a intervenire in quella sede dando alcuni punti chiave di riferimento. Oggi sappiamo che c'è un testo che è definito con le parentesi quadre - ahimé - sulle quali si dovrà discutere in sede di Conferenza (e sono tante), ma in ogni caso abbiamo un testo.

Noi riteniamo - mi pare che il collega Specchia lo abbia detto chiaramente - di non poterci accontentare di ciò che scaturirà dalla discussione in quella sede. Come diceva giustamente il presidente Novi, il nostro Paese ha responsabilità su questo terreno perché siamo nella Comunità europea e dobbiamo pertanto porci obiettivi ambiziosi.

Onorevole rappresentante del Governo, non possiamo darci obiettivi ambiziosi, facendo affermazioni generiche, un po' troppo generiche. Non sto esprimendo un giudizio di merito. Mi domando perché, quando parliamo degli oceani, non parliamo della questione della barriera corallina, che è distrutta dappertutto per il fatto che nel mare vi è una quantità incredibile, per effetto di ciò che accade sulla terra, di polveri che occludono i coralli e li fanno morire. È una questione che va affrontata e che riguarda le politiche di sviluppo di tanti Paesi, così come la questione delle foreste.

Vorrei modificare la proposta del Sottosegretario, affermando qualcosa di un po’ più compiuto: noi ci impegniamo a far sì che le questioni indicate al primo punto del dispositivo saranno oggetto di una successiva discussione parlamentare affinché siano affrontate. Non impegniamo il Governo a provvedere domani mattina, in quella sede. Siamo noi ad assumere l'impegno di discutere di tali questioni non appena sarà conclusa la conferenza di Johannesburg, senza definirne alcuna in maniera tale che il Governo sia impegnato in modo vincolante. Affronteremo tali questioni subito dopo la Conferenza di Johannesburg, come ha auspicato il collega Specchia. Propongo che il primo punto del dispositivo sia separato dai punti successivi, nel senso che esso impegna il Parlamento, mentre i punti, dal secondo all'ottavo, impegnano il Governo.

PRESIDENTE. Poiché il primo punto del dispositivo impegna il Parlamento, che è sovrano, non è necessario un parere del Governo.

Invito il rappresentante del Governo a pronunziarsi sull'ordine del giorno G1.

VENTUCCI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri.

Signor Presidente, accolgo l'ordine del giorno G1.

PRESIDENTE. Essendo stato accolto dal Governo, l'ordine del giorno G1 non sarà posto in votazione.

Metto ai voti la mozione 1-00081 (testo 2), presentata dal senatore Turroni e da altri senatori.

È approvata.