SCHIFANI (FI). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHIFANI (FI). Signor Presidente, approfitto di questo intervento per ribadire un concetto e ringraziarla per questa ripresa televisiva che consentirà a noi di parlare, come ha fatto il collega Angius, al Paese, per spiegare in maniera molto semplice una storiella della quale credo che il Paese abbia diritto di avere piena conoscenza.
C’era una norma molto semplice, costituzionale - dichiarata tale con la sentenza n. 50 del 1963 - che prevedeva che, allorquando vi fosse il sospetto che un processo si tenesse davanti a giudici condizionati e in un ambiente apparentemente imparziale, quel processo dovesse essere spostato.
Quella norma prevedeva anche che durante lo spostamento non decorresse alcuna prescrizione e che fosse la stessa Corte di cassazione a decidere se sussistessero i presupposti per uno spostamento del processo. Questa norma esisteva fino al 1989. (Molti senatori dell’opposizione si spostano al centro dell’emiciclo).