OCCHETTO (Misto-LGU). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
OCCHETTO (Misto-LGU). Signor Presidente, non avrei mai creduto in tutta la mia lunga vita parlamentare di partecipare ad una discussione come questa, di essere messo nelle condizioni di dover votare una legge che, dopo il famoso emendamento, è diventata chiaramente una legge anticostituzionale; non avrei mai creduto di dover votare la legge Previti che apre la strada alla difesa non solo dei due famosi imputati, ma anche della mafia e dei delinquenti di tutto questo Paese. (Applausi dai Gruppi DS-U, Mar-DL-U, Verdi-U, Misto-Com, Misto-SDI, Misto-Udeur-PE e Misto-RC).
Voglio rispondere a coloro che, dai banchi della maggioranza, hanno detto che in realtà questa legge ha norme semplici e chiare e non è vero che serve a coprire gli interessi di Previti. Se eravate convinti di questo, perché non avete permesso una chiara e aperta discussione davanti al Paese?
Voi non solo non avete rispettato l'opposizione democratica di questo Parlamento ma, anziché dimostrare che noi sbagliavamo, avete rinunciato a convincere il popolo italiano e, con il vostro comportamento, avete dato ragione alla nostra legittima suspicione nei confronti del carattere di questa legge. Mal ve ne incolga! Oggi perdete la faccia, domani perderete il Governo!
Signor Presidente, con dolore devo dire una cosa estremamente grave: il Senato, checché se ne dica, è stato calpestato, il suo onore è stato vilipeso; il Senato non si trova oggi in una posizione di legalità.
Signor Presidente, io dichiaro che non accetterò come legale il risultato della votazione e non parteciperò a questo colpo contro la democrazia! (Il microfono del senatore Occhetto si spegne automaticamente). (Vivi e prolungati applausi dai Gruppi DS-U, Mar-DL-U, Verdi-U, Misto-Com e Misto-RC. Congratulazioni. Il senatore Bedin sventola un fazzoletto tricolore.)